RENTRI: in chiusura la finestra di iscrizione
Pubblicato il 10 febbraio 2026
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Il 15 dicembre 2025 ha preso avvio la terza e ultima finestra temporale per l’iscrizione al RENTRI – Registro Elettronico Nazionale per la Tracciabilità dei Rifiuti, in attuazione di quanto previsto dal Decreto del Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica n. 59 del 2023. Il periodo di adesione resterà aperto fino al 13 febbraio 2026 e segna il completamento del processo di digitalizzazione della gestione documentale dei rifiuti sul territorio nazionale.
Dopo l’entrata nel sistema degli impianti di trattamento e dei produttori di rifiuti con oltre 50 dipendenti, seguita dall’estensione ai soggetti con un numero di addetti compreso tra 11 e 50, la nuova fase coinvolge le realtà di dimensioni più contenute e i produttori individuali.
Chi deve iscriversi in questa fase
Il terzo scaglione riguarda:
- imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi fino a 10 dipendenti;
- produttori individuali non organizzati in forma di impresa (liberi professionisti, piccoli operatori economici);
- altri soggetti finora esclusi, ora tenuti ad aderire al sistema RENTRI.
L’iscrizione rimane comunque possibile anche su base volontaria per i soggetti non obbligati.
Cosa comporta l’iscrizione al RENTRI
L’adesione al registro elettronico introduce una serie di obblighi che rendono completamente digitale l’intero ciclo di gestione documentale dei rifiuti. In particolare:
Registro di carico e scarico digitale
A partire dalla data di iscrizione, i soggetti interessati devono:
- tenere il registro di carico e scarico esclusivamente in modalità digitale;
- trasmetterne i dati al RENTRI con cadenza mensile, entro la fine del mese successivo a quello dell’annotazione.
FIR cartaceo fino al 13 febbraio 2026
Dopo l’iscrizione e fino al 13 febbraio 2026:
- il FIR (Formulario di Identificazione del Rifiuto) rimane cartaceo per i rifiuti pericolosi;
- i produttori con fino a 10 dipendenti possono continuare a usare il cartaceo per i rifiuti non pericolosi.
La vidimazione avviene esclusivamente online tramite la propria area personale nella sezione Operatori del portale RENTRI.
FIR digitale dal 13 febbraio 2026
Dal 13 febbraio 2026 diventa obbligatorio, per i rifiuti pericolosi, il FIR digitale, con relativa trasmissione dei dati al RENTRI.
Il FIR digitale potrà essere utilizzato anche per i rifiuti non pericolosi.
Obblighi ulteriori del sistema RENTRI
Il nuovo sistema prevede anche:
- conservazione digitale dei documenti;
- interoperabilità dei dati con le piattaforme aziendali;
- nuovi obblighi formativi a carico degli operatori.
Come avviene l’iscrizione
L’iscrizione è interamente online, attraverso il portale ufficiale RENTRI.
Per registrarsi sono necessari:
- SPID, CIE o CNS;
- diritto di segreteria di 10 € per ciascuna unità locale;
- contributo annuale, pari a:
- 15 € per il primo anno,
- 10 € per ciascuna annualità successiva.
Il contributo può variare in base alla tipologia di operatore e al numero di dipendenti, come previsto dal decreto ministeriale.
Il portale, già attivo da tempo per gli scaglioni precedenti, contiene guide, aggiornamenti, strumenti operativi e materiali formativi utili per le imprese chiamate ad adeguarsi.
Una tappa decisiva verso la completa digitalizzazione
Con il terzo scaglione RENTRI si conclude il processo di digitalizzazione che uniforma e semplifica la tracciabilità dei rifiuti su tutto il territorio nazionale.
Dal 13 febbraio 2026, la gestione del Formulario di Identificazione del Rifiuto diventerà pienamente digitale, rappresentando il passaggio conclusivo verso un sistema più efficiente, trasparente e controllabile.
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