Registri Iva 2021, disponibili le bozze precompilate. Convalida dei dati entro fine ottobre

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Registri Iva 2021, disponibili le bozze precompilate. Convalida dei dati entro fine ottobre

Al via la fase sperimentale della precompilata Iva grazie ai dati delle e-fatture e dei corrispettivi.

Da oggi, lunedì 13 settembre 2021, parte la prima fase delle dichiarazioni semplificate per imprese e professionisti.

Come previsto dal provvedimento dell’Agenzia delle Entrate dell’8 luglio 2021, dal 13 settembre, infatti, sono disponibili, in via sperimentale, le bozze dei registri Iva acquisti e vendite relative al terzo trimestre 2021.

I contribuenti interessati potranno accedere, visualizzare e modificare i dati contenuti nelle bozze dei registri Iva precompilati fino al 31 ottobre prossimo.

Le bozze LIPE, invece, saranno  disponibili dal sesto giorno del secondo mese successivo al trimestre di riferimento; mentre la bozza della dichiarazione annuale dal 10 febbraio dell’anno successivo a quello di riferimento.

Precompilata Iva, soggetti destinatari

I soggetti destinatari della prima fase di sperimentazione, che possono accedere, da oggi, alle bozze del registro delle fatture emesse, oltre che al registro degli acquisti, sono i titolari di partita Iva. In totale oltre 2,3 milioni di contribuenti.

Con riferimento agli anni 2021 e 2022 sono interessati i soggetti passivi Iva, che effettuano la liquidazione dell’imposta a cadenza trimestrale, residenti e stabiliti in Italia.

Tanto per il 2021 che per il 2022 sono esclusi dalla possibilità di accedere, modificare e convalidare le bozze dei registri Iva alcune categorie di contribuenti, come per esempio:

  • quelli che operano in particolari settori di attività o per i quali sono previsti regimi speciali ai fini Iva (editoria, vendita di beni usati, agenzie di viaggio);

  • quelli che adottano particolari regole di determinazione e versamento dell’Iva (commercianti al minuto o soggetti che erogano prestazioni sanitarie);

  • i soggetti che applicano l’Iva separatamente, per obbligo di legge o per opzione, o che aderiscono alla liquidazione Iva di gruppo o sono stati sottoposti a fallimento o a liquidazione coatta amministrativa o che partecipano ad un gruppo Iva o nei cui confronti è applicato obbligatoriamente il meccanismo della scissione dei pagamenti;

  • le pubbliche amministrazioni.

I registri Iva precompilati verranno predisposti per ciascun trimestre sulla base dei dati delle fatture elettroniche, comprese quelle emesse verso la Pubblica Amministrazione, dei documenti ricevuti, così come in base ai dati relativi all’esterometro.

L’Agenzia delle Entrate continuerà ad alimentare le bozze dei registri Iva sulla base dei dati pervenuti.

Registri Iva 2021 precompilati, modalità di accesso diretto o indiretto

Ciascun soggetto passivo Iva può accedere direttamente oppure tramite un intermediario, che abbia la delega all’utilizzo dei servizi di fatturazione elettronica.

L’accesso avviene tramite applicativo web all'interno della sezione del portale «Fatture e corrispettivi».

Sarà possibile:

  • visualizzare, consultare, stampare, salvare ed estrarre i dati;

  • convalidare e integrare le bozze dei registri Iva;

  • estrarre le bozze dei registri Iva predisposti;

  • estrarre le bozze LiPE e la dichiarazione annuale Iva.

Analogamente sempre tramite accesso diretto o tramite intermediario delegato sarà possibile il servizio di consultazione e acquisizione delle e-fatture o il servizio di consultazione dei dati rilevanti ai fini Iva.

Registri Iva precompilati, modifica e integrazione delle bozze

Fino al 31 ottobre 2021, se i dati proposti nelle bozze dei registri Iva sono completi con riferimento alle operazioni di ciascun trimestre, a partire dai registri Iva relativi al mese di luglio 2021, devono essere convalidati utilizzando una specifica funzionalità.

In caso contrario, i dati devono essere integrati nel dettaglio, entro il mese successivo al trimestre di riferimento, per garantire l’annotazione di tutte le operazioni e il corretto adempimento di quanto previsto dal decreto Iva.

La convalida dei registri Iva senza modifiche, o integrando i dati predisposti, comporterà il venir meno dell’obbligo di tenuta dei registri da parte del soggetto passivo Iva: tale compito, infatti, passerà nelle mani dell’Agenzia delle Entrate.

La convalida o integrazione dei registri deve essere effettuata, per ciascun trimestre, con riferimento sia al registro delle fatture emesse sia al registro degli acquisti, se elaborati.

Con la convalida o l’integrazione dei dati proposti nei registri riferiti al trimestre, l’Agenzia procede all’elaborazione della bozza della comunicazione della liquidazione periodica e della bozza del modello F24 per il pagamento delle somme risultanti dalla liquidazione trimestrale.

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