Modello Redditi SP 2026: principali novità

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Con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 72272 del 27 febbraio 2026, è stato approvato il modello Redditi SP 2026, relativo al periodo d’imposta 2025, unitamente alle istruzioni di compilazione e alle specifiche tecniche per la trasmissione telematica, destinato alle società semplici, società in nome collettivo, società in accomandita semplice ed equiparate.

Il modello “Redditi SP 2026” è composto da:

  • il frontespizio, contenente anche l’informativa relativa al trattamento dei dati personali, e i quadri RF, RG, RE, RA, RB, RH, RL, RD, RJ, RT, RM, RQ, RV, RP, RN, RO, RS, RW, AC, FC, TR, OP, DI, RU, CP e RX;
  • i modelli da utilizzare per la comunicazione dei dati rilevanti ai fini dell’applicazione degli indicatori sintetici di affidabilità fiscale, che sono approvati con apposito provvedimento.

Inoltre, il provvedimento n. 72272/2026 disciplina:

  • le modalità di indicazione degli importi;
  • le regole di stampa;
  • le specifiche tecniche per l’invio telematico.

Il provvedimento n. 72272/2026 non si limita a una mera approvazione formale del modello, ma recepisce un quadro normativo profondamente rinnovato, infatti:

  • consolida il Concordato preventivo biennale;
  • rafforza la disciplina sulle cripto-attività;
  • modifica il trattamento delle plusvalenze;
  • introduce nuove logiche nella gestione delle perdite in liquidazione.

Vediamo le principali novità.

Concordato preventivo biennale: aggiornamenti del quadro CP

Tra le innovazioni di maggiore rilievo recepite nel modello approvato con il provvedimento n. 72272/2026 vi è l’aggiornamento del quadro CP – Concordato preventivo biennale (CPB).

Le modifiche recepiscono le novità introdotte dal:

Principali interventi

  1. Introduzione delle caselle “Comma 1-bis” nei righi CP1 e CP2, per la gestione dell’imposta sostitutiva applicabile ai soggetti aderenti al CPB per il biennio 2025-2026.
  2. Nuovi campi nei righi CP3, CP4 e CP5 per l’indicazione della quota di imponibile concordato ricevuta per trasparenza.
  3. Aggiornamento delle cause di esclusione e cessazione dal concordato (righi CP11 e CP12).
  4. Inclusione tra i componenti non rilevanti della maggiorazione del costo del lavoro per nuove assunzioni.

L’intervento conferma il ruolo centrale del CPB nel sistema dichiarativo 2026, imponendo una verifica puntuale della corretta esposizione dei dati concordati e delle quote attribuite ai soci.

Liquidazione ordinaria: nuova gestione delle perdite

Il modello SP-2026 recepisce le modifiche introdotte dal Decreto legislativo 13 dicembre 2024, n. 192 in materia di liquidazione ordinaria, integrando il frontespizio e i quadri RF, RG, RD e RS.

La novità riguarda la possibilità, a determinate condizioni, di utilizzare le perdite residue alla chiusura della liquidazione in compensazione del reddito dell’ultimo esercizio e, progressivamente, degli esercizi precedenti.

Nel frontespizio sono stati introdotti:

  • il campo “Liquidazione art. 18 d.lgs. 192/24”;
  • il campo “Data chiusura liquidazione (art. 182 TUIR)”.

La gestione richiede particolare attenzione in caso di dichiarazione integrativa finalizzata alla rideterminazione del reddito.

Nuovo regime di rateizzazione delle plusvalenze

Una modifica strutturale interessa l’art. 86, comma 4, del TUIR.

A decorrere dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025:

  • le plusvalenze su beni strumentali concorrono integralmente alla formazione del reddito;
  • la rateizzazione resta ammessa solo per cessioni di azienda o rami d’azienda.

Il modello Redditi SP 2026 recepisce tale intervento mediante adeguamenti nei quadri RF e RG.

L’eliminazione generalizzata della rateizzazione comporta effetti finanziari significativi in termini di imponibile e pianificazione fiscale.

Cripto-attività: nuova imposta sostitutiva al 33%

Il quadro RT è stato aggiornato per recepire la nuova disciplina sulle plusvalenze da cripto-attività.

Dal 1° gennaio 2026:

  • si applica un’imposta sostitutiva del 33% sulle plusvalenze di cui all’art. 67, comma 1, lett. c-sexies), TUIR;
  • per i token di moneta elettronica denominati in euro, l’aliquota resta al 26%.

Sono state introdotte le sezioni:

  • V-A1;
  • V-B1;
  • V-A2.

L’intervento, recepito nel modello approvato con il provvedimento n. 72272/2026, conferma l’attenzione del legislatore verso la fiscalità digitale e la tracciabilità delle operazioni su cripto-asset.

Iper-ammortamento e investimenti 4.0

Nei quadri RF e RG sono stati previsti nuovi codici per gestire il maggior valore delle quote di ammortamento e dei canoni di leasing relativi a:

  • beni strumentali nuovi destinati alla trasformazione tecnologica e digitale;
  • investimenti funzionali all’autoproduzione da fonti rinnovabili.
Il beneficio riguarda investimenti effettuati dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

La modifica comporta un adeguamento dei prospetti di variazione in diminuzione e richiede un corretto coordinamento con la documentazione tecnica richiesta per gli incentivi 4.0.

Rivalutazione delle partecipazioni: aumento aliquota al 21%

Nel quadro RT è stata recepita la modifica all’art. 5 della legge n. 448/2001:

  • aumento dell’aliquota dell’imposta sostitutiva dal 18% al 21% per la rideterminazione del costo fiscale delle partecipazioni.

La modifica trova applicazione per le rivalutazioni effettuate dal 1° gennaio 2026.

Assegnazione agevolata dei beni ai soci

Nel quadro RQ è stata inserita la gestione della nuova imposta sostitutiva:

  • 8% (ovvero 10,5% per società non operative) sulla differenza tra valore normale e costo fiscalmente riconosciuto;
  • applicabile alle assegnazioni o cessioni di beni immobili o mobili registrati entro il 30 settembre 2026.

L’intervento recepito dal modello Redditi SP 2026 amplia le opportunità di pianificazione nelle operazioni straordinarie.

Disallineamenti da ibridi

Nel quadro RS del modello “Redditi SP 2026” è previsto uno specifico prospetto destinato alle imprese che hanno predisposto la documentazione relativa ai disallineamenti da ibridi, in conformità a quanto stabilito dall’art. 4 del decreto del Ministro dell’Economia e delle Finanze del 6 dicembre 2024.

Attraverso la compilazione di tale prospetto, le imprese comunicano all’Agenzia delle Entrate l’avvenuta predisposizione della documentazione, ai sensi dell’art. 61 del decreto legislativo 27 dicembre 2023, n. 209.

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