Modello 730 a ostacoli: Caf in rivolta

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I Centri di assistenza fiscale sono sommersi di atti, fatture, bonifici. L'Agenzia delle entrate risponde ad un'interrogazione parlamentare avanzata da Maurizio Leo (An) in commissione Finanze della Camera, sostenendo la possibilità, solo a partire dal prossimo anno, di riconsiderare il tipo di verifica richiesta ai Caf per taluni oneri e, per i Caf stessi, di non richiedere al contribuente la documentazione già esibita per le ristrutturazioni.

La dichiarazione semplificata vive perciò il paradosso della complicatezza per la mole di documenti doppi o tripli rispetto al necessario per Unico 2005. I contribuenti protestano perché costretti a tornare almeno una seconda volta negli uffici dell'Amministrazione delle finanze per documenti che non trovano.

Il ministero dell'Economia risponde ad un'interrogazione a risposta immediata definendo corrette la richieste delle ultime circolari agenziali sui documenti da esibire ai Caf, che legittimamente chiedono la documentazione per giustificare la detrazione del 19% per gli interessi sui mutui o il passaggio della detrazione del 41 o del 36% dal venditore all'acquirente o la detrazione per spese sanitarie. Un'eccezione alla regola può riguardare solo il passaggio della detrazione del 41 o 36% quando il Caf abbia già verificato in passato la documentazione.

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