In internet, denominazione generica libera

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La sezione specializzata della proprietà industriale e intellettuale del Tribunale di Milano, con sentenza n. 1735/2010, ha affermato la liceità dell'utilizzo in internet, come identificativo di un'impresa, di un marchio complesso registrato da altri. Per i giudici milanesi, l'acronimo ormai divenuto una “denominazione generica” non può che restare "libero", tanto più se utilizzato sul web da un'impresa che si occupa di tutt'altra attività.
Anche in
  • Il Sole 24 Ore – Norme e Tributi, p. 29 - Il sito può rubare parte del marchio - Galimberti

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