I distaccati all’estero nella “quota dei 50”

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Il caso che viene affrontato oggi in merito al tema “la scelta sul Tfr e la previdenza complementare”, tratta ancora una volta del conteggio dei 50 dipendenti ai fini dell’obbligo di versamento del Tfr al Fondo di Tesoreria. In particolare si affronta la questione dell’invio in Italia di lavoratori assunti all’estero e della situazione inversa, ovvero di lavoratori di società italiane inviati all’estero. E quindi si ha che:

- i lavoratori assunti da società estera inviati in Italia non sono computabili, poiché il decreto interministeriale del 1° febbraio 2007 stabilisce che devono essere computati solo i lavoratori subordinati con l’impresa italiana;

- per i lavoratori assunti da società italiana e inviati all’estero si dovrà tenere conto delle modalità con cui il dipendente viene inviato. 

Allegati Anche in
  • ItaliaOggi, p. 46 – Per la buonuscita serve il consenso - Cirioli

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