Fondo nuove competenze 2025: stanziati altri 125 milioni
Pubblicato il 12 gennaio 2026
In questo articolo:
- Contesto normativo
- Cos’è il Fondo Nuove Competenze - “Competenze per le innovazioni”
- Finalità del Fondo nella nuova edizione
- Ambito di applicazione e ruolo degli enti coinvolti
- Compiti dell’Inps per l’erogazione dei contributi
- Contenuti principali della convenzione Mlps-Inps
- Modalità di pagamento dei contributi
- Trasmissione delle richieste di pagamento
- Verifiche effettuate dall’Istituto
- Gestione dei pagamenti non andati a buon fine
- Riassumendo
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Dall’Inps un quadro operativo e contabile aggiornato sull’attuazione degli interventi finanziati tramite il Fondo Nuove Competenze - Competenze per le Innovazioni.
L’Istituto ha infatti pubblicato il messaggio n. 3404 del 12 novembre 2025, documento che assume particolare rilevanza in quanto recepisce le disposizioni del decreto interministeriale del 10 ottobre 2024 e dell’Avviso emanato dal ministero del lavoro e delle politiche sociali il 5 dicembre 2024, fissando in modo puntuale le attività a carico dell’Inps e stabilendo i meccanismi di coordinamento con il ministero stesso.
Vediamo come.
Contesto normativo
Il Fondo Nuove Competenze nasce con il decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, per sostenere le imprese nella fase di ripartenza post-pandemica, fornendo contributi destinati alla rimodulazione degli orari di lavoro per consentire attività formative.
Negli anni successivi, il quadro normativo del Fondo ha subito numerosi aggiornamenti, tra cui ulteriori rifinanziamenti e ridefinizioni dell’ambito di applicazione.
Il messaggio n. 3404/2025 si inserisce dunque in questa evoluzione recependo le novità introdotte dal decreto interministeriale del 10 ottobre 2024, provvedimento che ha ridefinito l’intervento per orientarlo verso le nuove esigenze del mercato del lavoro, in particolare in materia di transizione digitale ed ecologica.
Inoltre, la soppressione di Anpal a decorrere dal 1° marzo 2024, con trasferimento delle relative funzioni al Mlps tramite la società Sviluppo lavoro Italia S.p.A., ha richiesto una revisione delle procedure di gestione e dei flussi informativi tra amministrazioni.
Il messaggio dunque mira a:
- chiarire le attività che l’Inps è tenuto a svolgere nell’ambito della Convenzione con il ministero del lavoro;
- illustrare le modalità di erogazione dei contributi riconosciuti ai datori di lavoro;
- definire i meccanismi di scambio dati necessari per la gestione delle istruttorie e dei pagamenti;
- dettagliare le istruzioni contabili relative al trasferimento delle risorse finanziarie, alla gestione della provvista e ai nuovi conti istituiti nell’ambito della gestione GPZ;
- disciplinare le operazioni di reintroito delle somme non riscosse e il monitoraggio dei pagamenti.
Il messaggio n. 3404 richiama inoltre espressamente l’allegato n. 1, contenente la convenzione stipulata il 3 aprile 2025 tra Mlps e Inps, che disciplina in dettaglio:
- il processo di trasferimento delle risorse dal ministero all’Inps;
- l’erogazione delle anticipazioni e dei saldi ai datori di lavoro;
- le modalità tecniche di verifica della regolarità contributiva tramite il servizio DURC OnLine;
- i flussi applicativi SOAP/XML per la trasmissione delle richieste di pagamento e delle ricevute;
- le interazioni tra i sistemi del ministero e quelli dell’Inps, incluse le specifiche tecniche contenute negli Allegati Tecnici 1, 2 e 3.
Cos’è il Fondo Nuove Competenze - “Competenze per le innovazioni”
Si tratta di uno strumento di politica attiva del lavoro finalizzato a sostenere i processi di innovazione delle imprese italiane attraverso la formazione dei lavoratori.
Nell’edizione aggiornata dal decreto interministeriale del 10 ottobre 2024, il Fondo assume la denominazione “Competenze per le Innovazioni”, evidenziando l’orientamento strategico verso i nuovi paradigmi produttivi richiesti dalla trasformazione digitale e dalla sostenibilità ambientale.
Evoluzione normativa del Fondo (2020-2025)
Il decreto legge n. 34/2020 ha istituito, come accennato, il Fondo con una dotazione iniziale di 230 milioni di euro, successivamente incrementata con ulteriori stanziamenti nel 2020 e nel 2021. Il meccanismo prevedeva il finanziamento delle ore di lavoro destinate alla formazione tramite contributi commisurati al costo del lavoro.
Negli anni seguenti, interventi normativi successivi (DL n. 104/2020, DL n. 146/2021 e DL n. 48/2023) hanno ridefinito finalità, procedure e criteri di utilizzo, ampliando l’ambito di intervento e prevedendo nuovi rifinanziamenti.
Una svolta rilevante si ha con il decreto attuativo del 22 settembre 2022, che ha confermato l’intervento dell’Inps nell’erogazione dei contributi e ridefinito il ruolo di Anpal.
Successivamente, il decreto interministeriale del 10 ottobre 2024 ha, come accennato, aggiornato in profondità lo strumento, stanziando 730 milioni di euro a valere sul Programma Nazionale “Giovani, donne e lavoro”, cofinanziato dal FSE+. Il provvedimento ha inoltre aperto all’utilizzo complementare delle risorse POC SPAO e dei Programmi Operativi regionali, nel rispetto del divieto di doppio finanziamento.
L’Avviso approvato con decreto direttoriale n. 439 del 5 dicembre 2024 disciplina invece:
- le modalità di presentazione delle istanze da parte dei datori di lavoro;
- la platea dei beneficiari;
- i criteri di ammissibilità delle spese;
- le finestre di presentazione delle domande, fissate tra 10 febbraio 2025 e 10 aprile 2025;
- i processi di istruttoria a carico del ministero con supporto di Sviluppo lavoro Italia.
L’Avviso rappresenta perciò il riferimento operativo per la fase di candidatura delle imprese.
Finalità del Fondo nella nuova edizione
La versione 2024-2025 del Fondo Nuove Competenze enfatizza un orientamento strategico verso la modernizzazione del sistema produttivo italiano su tre direttrici principali.
Supporto alla transizione digitale
Il Fondo sostiene i percorsi formativi destinati all’acquisizione di nuove competenze digitali, con particolare attenzione a:
- automazione dei processi;
- utilizzo avanzato dei sistemi informativi aziendali;
- applicazione dell’intelligenza artificiale;
- gestione dei dati e cybersecurity.
Supporto alla transizione ecologica
La misura finanzia piani formativi volti a supportare la decarbonizzazione, l’efficientamento energetico, l’adozione di tecnologie green e l’allineamento alle normative europee in materia di sostenibilità ambientale.
Incentivi all’occupazione
Il Fondo concorre indirettamente al rafforzamento dell’occupabilità dei lavoratori, favorendo l’aggiornamento professionale e la permanenza nel mercato del lavoro. L’obiettivo è sostenere la competitività delle imprese, garantendo l’acquisizione di competenze coerenti con i nuovi modelli produttivi.
Come reso noto il 9 gennaio 2026 dal Ministero, il Fondo Nuove Competenze 3 si arricchisce di altri 125 milioni di euro, ampliando così in modo significativo la platea delle imprese che potranno beneficiare del sostegno dello Stato per la formazione delle competenze dei lavoratori nel digitale e nelle transizioni ecologiche.
La dotazione della terza edizione del Fondo Nuove Competenze sale a un miliardo e 150 milioni di euro, confermando un investimento senza precedenti sulle competenze e contribuendo a ridurre il divario dell’Italia rispetto alla media europea in materia di formazione aziendale.
L’ulteriore stanziamento è stato disposto a valere sulle risorse attribuite al Programma GOL dal Piano nazionale di ripresa e resilienza, come risposta concreta alle esigenze espresse dalle aziende e al forte dinamismo della domanda di formazione da parte del sistema produttivo italiano.
Ambito di applicazione e ruolo degli enti coinvolti
L’attuazione del Fondo Nuove Competenze - Competenze per le Innovazioni prevede una collaborazione strutturata tra ministero del lavoro e Inps.
La ripartizione delle responsabilità è essenziale per garantire la corretta istruttoria delle domande, l’erogazione dei contributi e il rispetto dei termini e degli standard definiti dal decreto interministeriale del 10 ottobre 2024; il messaggio Inps n. 3404 del 12 novembre 2025 chiarisce quindi in modo dettagliato le funzioni attribuite a ciascun ente, delineando un modello operativo chiaro e coordinato.
Competenze del ministero del lavoro
Il ministero del lavoro è il soggetto titolare del procedimento amministrativo legato al Fondo. Le principali competenze includono:
- la pubblicazione degli Avvisi per la presentazione delle istanze;
- l’istruttoria delle domande trasmesse dai datori di lavoro, con il supporto tecnico di Sviluppo lavoro Italia S.p.A.;
- la verifica dei requisiti di ammissibilità, della conformità dei progetti formativi e della coerenza delle spese rispetto agli obiettivi del Fondo;
- l’individuazione dei beneficiari e la quantificazione dei contributi spettanti per ciascun progetto approvato;
- la trasmissione delle disposizioni di pagamento all’Inps, contenenti gli importi autorizzati, le coordinate bancarie dei beneficiari e le causali di pagamento;
- il trasferimento preventivo delle risorse all’Inps per garantire la copertura finanziaria delle liquidazioni.
Il ministero agisce quindi come autorità responsabile dell’intervento, in linea con la programmazione finanziaria prevista dai Programmi nazionali e dall’utilizzo delle risorse del Fondo Sociale Europeo Plus (FSE+).
Compiti dell’Inps per l’erogazione dei contributi
L’Inps svolge invece un ruolo operativo e finanziario centrale nella gestione del Fondo, essendo incaricato di:
- ricevere le richieste di pagamento dal Mlps tramite i flussi di cooperazione applicativa;
- verificare esclusivamente la titolarità dei conti correnti indicati per l’accredito, senza effettuare ulteriori controlli di merito;
- procedere alla liquidazione delle somme utilizzando la provvista finanziaria trasferita dal ministero;
- monitorare gli esiti dei pagamenti e comunicare eventuali scarti o errori;
- registrare contabilmente le operazioni secondo la struttura dei nuovi conti istituiti nella gestione GPZ;
- gestire il reintroito delle somme non riscosse e rendicontare tali eventi al Mlps, permettendo eventuali nuove emissioni di pagamento.
In questo modello, pertanto, l’Inps non valuta le domande, ma assicura che i pagamenti ai beneficiari avvengano in maniera corretta, rapida e tracciabile.
Novità rispetto alle precedenti edizioni
Una novità rilevante dell’edizione 2024-2025 del Fondo è il cambiamento istituzionale derivante dalla soppressione dell’Agenzia Nazionale per le Politiche Attive del lavoro (Anpal), avvenuta il 1° marzo 2024, le cui funzioni in materia di gestione del Fondo Nuove Competenze sono state trasferite al ministero del lavoro, che ora opera con il supporto tecnico di Sviluppo lavoro Italia S.p.A., società interamente partecipata dal Mlps.
Questo cambiamento ha comportato:
- un accentramento delle procedure decisionali presso il ministero;
- una revisione dei flussi informativi e dei sistemi digitali;
- l’aggiornamento della Convenzione Inps-Mlps, ora pienamente in continuità con le precedenti convenzioni Inps-Anpal ma modificata per riflettere il nuovo assetto.
Contenuti principali della convenzione Mlps-Inps
La convenzione Mlps-Inps del 3 aprile 2025, richiamata nel messaggio n. 3404, definisce i principi, le responsabilità e i meccanismi operativi che regolano la cooperazione tra i due enti.
La convenzione disciplina:
- il trasferimento delle risorse economiche dal ministero all’Inps;
- le procedure di disposizione dei pagamenti;
- lo scambio dei flussi informativi necessari alla gestione amministrativa e contabile;
- il monitoraggio dello stato dei pagamenti e delle operazioni di reintroito;
- le modalità di rendicontazione delle attività, compreso il recupero degli oneri bancari e postali.
Modalità di pagamento dei contributi
La convenzione prevede una procedura di pagamento articolata in due fasi: anticipazione e saldo.
Anticipazioni del 40% del contributo
Il ministero, una volta approvati i progetti formativi, autorizza il pagamento di un’anticipazione pari al 40% del contributo complessivo spettante. L’Inps eroga tale somma utilizzando la provvista finanziaria già trasferita preventivamente.
L’erogazione dell’anticipo è finalizzata a sostenere le imprese nelle prime fasi dei percorsi formativi, evitando tensioni di liquidità.
Pagamento del saldo
Il saldo viene erogato dopo la conclusione del progetto formativo, a seguito della verifica dei risultati e della rendicontazione. Il Mlps trasmette all’Inps l’importo del saldo spettante, con le informazioni necessarie per il completamento dell’accredito.
Verifiche su titolarità dei conti correnti
L’unico controllo che l’Inps è chiamato a svolgere riguarda la corrispondenza della titolarità del conto corrente indicato per il pagamento, controllo che serve a prevenire frodi o errori, ma non comporta verifiche aggiuntive sui requisiti dell’azienda, che rimangono integralmente in capo al Mlps.
Flussi informativi tra Mlps e Inps
La gestione digitale dei flussi informativi rappresenta un elemento fondamentale della convenzione, che stabilisce standard tecnici comuni e procedure automatizzate per garantire sicurezza e tracciabilità.
Lo scambio dei dati necessari ai pagamenti avviene tramite servizi di cooperazione applicativa basati su standard SOAP/XML, modalità che permette la trasmissione strutturata delle informazioni contenenti:
- dati del beneficiario;
- importi da erogare;
- causali di pagamento;
- eventuali notifiche di annullamento o revisione della disposizione.
Le comunicazioni utilizzano il protocollo HTTPS/TLS, associato a un sistema di autenticazione tramite certificati digitali SSL.
Per verificare la regolarità contributiva delle imprese beneficiarie, la convenzione prevede l’utilizzo del servizio DURC Online.
Il ministero accede dunque al servizio utilizzando credenziali istituzionali, mentre l’Inps garantisce la messa a disposizione dei dati necessari alla verifica automatica della posizione contributiva.
L’uso del DURC Online consente un accertamento rapido, standardizzato e interoperabile con gli altri sistemi digitali della pubblica amministrazione.
Scambio dati UNIEMENS e calcolo del costo del lavoro
La determinazione del contributo spettante si basa sui dati trasmessi dai datori di lavoro tramite il sistema UNIEMENS.
Il Mlps utilizza infatti le informazioni presenti in UNIEMENS per:
- calcolare il costo del lavoro ammissibile;
- verificare la coerenza delle ore di formazione dichiarate;
- stimare l’importo delle anticipazioni e del saldo.
Trasmissione delle richieste di pagamento
La procedura di erogazione dei contributi ha inizio con la trasmissione delle disposizioni di pagamento che il ministero del lavoro invia all’Inps.
Tale trasmissione avviene, come accennato, tramite servizi di cooperazione applicativa basati sugli standard SOAP/XML, come previsto dalla Convenzione richiamata nel messaggio.
Le richieste di pagamento trasmesse dal Mlps contengono:
- i dati identificativi del datore di lavoro;
- le coordinate bancarie del conto corrente su cui effettuare l’accredito;
- l’importo da erogare, distinto tra eventuale anticipazione e saldo;
- la causale del pagamento;
- gli elementi di riferimento per la tracciabilità del progetto formativo finanziato.
Questi flussi permettono all’Inps di disporre in modo automatico e centralizzato i pagamenti, riducendo il rischio di errori e garantendo uniformità su tutto il territorio nazionale. Inoltre, la trasmissione telematica consente un costante monitoraggio dello stato delle disposizioni e una pronta identificazione di eventuali anomalie.
Verifiche effettuate dall’Istituto
Il messaggio specifica in modo esplicito quali verifiche l’Inps deve effettuare prima di procedere all’erogazione dei contributi. In linea con l’impianto generale del Fondo, l’Istituto non è responsabile di attività istruttorie sulla domanda, ma svolge controlli di carattere esclusivamente tecnico-contabile.
L’unico controllo obbligatorio in capo all’Inps riguarda la verifica della titolarità del conto corrente indicato per il pagamento. L’Istituto deve accertare che il conto appartenga effettivamente al beneficiario indicato dal ministero del lavoro.
Questa verifica è necessaria per evitare casi di frode, errori di digitazione o utilizzo di conti non riconducibili al datore di lavoro avente diritto al contributo.
La verifica della titolarità dell’IBAN rappresenta una misura di tutela sia per l’amministrazione sia per i beneficiari, e costituisce l’unico controllo preventivo richiesto all’Inps nell’ambito delle procedure operative.
Un aspetto rilevante evidenziato nel messaggio n. 3404/2025 è che l’Inps non effettua alcuna verifica ulteriore sui requisiti dell’azienda o sul contenuto del progetto formativo.
Questo significa che l’Istituto non valuta:
- l’ammissibilità della domanda;
- la conformità delle spese;
- la regolarità contributiva dell’azienda;
- la validità del piano formativo.
Tutte queste verifiche sono infatti di esclusiva competenza del ministero del lavoro, che a valle dell’istruttoria trasmette solo le disposizioni di pagamento già approvate.
L’Inps agisce quindi come ente pagatore, garantendo la corretta esecuzione delle operazioni finanziarie secondo i dati forniti dal Mlps.
Gestione dei pagamenti non andati a buon fine
Il messaggio disciplina anche le modalità di gestione dei pagamenti non andati a buon fine, aspetto fondamentale per assicurare la corretta ricostituzione delle risorse e il successivo reimpiego delle somme.
I pagamenti possono non andare a buon fine per diverse ragioni, tra cui:
- coordinate bancarie errate;
- conto corrente non attivo o chiuso;
- mancata corrispondenza tra IBAN e beneficiario;
- rifiuto dell’accredito da parte dell’istituto bancario.
In tutti questi casi, il sistema di rendicontazione della Banca d’Italia invia all’Inps una notifica telematica che consente di avviare la procedura prevista.
Reintroito delle somme
Quando un pagamento non va a buon fine, le somme vengono reintroitate automaticamente al conto dedicato dell’Inps.
Le somme reintroitate:
- aumentano nuovamente la provvista finanziaria disponibile;
- vengono registrate contabilmente in modo da consentire la chiusura delle partite aperte relative al pagamento originario;
- sono comunicate tempestivamente al Mlps per garantire la trasparenza del flusso informativo.
Il reintroito è quindi un passaggio essenziale per evitare che somme non liquidate rimangano improduttive o non correttamente contabilizzate.
Nuove emissioni da parte del Mlps
Una volta che l’Inps comunica al ministero l’avvenuto reintroito, il Mlps può procedere con una nuova emissione della disposizione di pagamento, se il contributo risulta ancora spettante al beneficiario.
Il ministero può decidere infatti di:
- correggere eventuali errori relativi alle coordinate bancarie;
- richiedere un nuovo pagamento allo stesso beneficiario;
- trasmettere una disposizione rettificata;
- in casi particolari, revocare il contributo se risultano mutate le condizioni di ammissibilità.
Il sistema di gestione dei pagamenti non andati a buon fine è strutturato per assicurare continuità operativa e tracciabilità degli stati di ciascuna disposizione, riducendo i tempi di recupero e garantendo il pieno utilizzo delle risorse stanziate.
Riassumendo
Ruoli e competenze degli enti coinvolti nel Fondo Nuove Competenze
|
Ente |
Responsabilità principali |
|---|---|
|
Ministero del lavoro e delle politiche sociali (Mlps) |
- Istruttoria delle domande |
|
Inps |
- Verifica della titolarità del conto corrente per i pagamenti |
|
Sviluppo lavoro Italia S.p.A. |
- Supporto tecnico al Mlps nell’istruttoria |
|
Banca d’Italia |
- Gestione dei flussi di pagamento |
Confronto tra vecchie e nuove edizioni del Fondo Nuove Competenze
|
Elemento di confronto |
Vecchie edizioni del Fondo (2020–2023) |
Nuova edizione 2024–2025: “Competenze per le Innovazioni” |
|---|---|---|
|
Normativa di riferimento |
DL 34/2020 e decreti successivi |
Decreto interministeriale 10 ottobre 2024 |
|
Ente responsabile dell’istruttoria |
Anpal (fino al 2023) |
ministero del lavoro e delle politiche sociali (Mlps) con supporto di Sviluppo lavoro Italia |
|
Ruolo dell'Inps |
Erogazione contributi su disposizione Anpal |
Erogazione contributi su disposizione Mlps tramite nuova Convenzione del 3 aprile 2025 |
|
Ambito di intervento |
Formazione per la riqualificazione professionale post-COVID |
Formazione finalizzata alla transizione digitale ed ecologica |
|
Fonti di finanziamento principali |
Fondi nazionali + contributo del Programma React-EU |
Programma Nazionale “Giovani, donne e lavoro” (FSE+) + possibili risorse regionali |
|
Percentuale di anticipo |
Variabile a seconda dell’Avviso, generalmente fino al 70% |
Anticipazione fissa pari al 40% del contributo |
|
Saldo |
Su rendicontazione finale e verifica delle attività |
Su rendicontazione Mlps e risultati del progetto formativo |
|
Modalità di trasmissione dei dati |
Flussi digitali Anpal–Inps |
Flussi Mlps–Inps tramite cooperazione applicativa SOAP/XML |
|
Verifiche preliminari a carico dell’Inps |
Possibili controlli multipli in base alle convenzioni |
Unico controllo: verifica della titolarità dell’IBAN indicato |
|
Gestione delle somme non riscosse |
Restituzione ad Anpal e riemissione caso per caso |
Reintroito automatico in Inps e nuova emissione del Mlps |
|
Durata delle finestre temporali per le domande |
Variabile a seconda degli Avvisi |
10 febbraio 2025 – 10 aprile 2025 |
|
Obiettivo |
Recupero della produttività dopo emergenza COVID-19 |
Innovazione dei processi aziendali e rafforzamento delle competenze per Industria 5.0 |
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