Festival del Lavoro 2020, torna l'equo compenso

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Festival del Lavoro 2020, torna l'equo compenso

Tra i temi discussi durante il “Festival del Lavoro 2020”, ampio spazio è stato dedicato anche:

  • alla proroga degli ammortizzatori Covid-19 per far fronte al protrarsi dell’epidemia;
  • all’equo compenso per i professionisti;
  • alla proroga della presentazione del 770;
  • alla revisione dei protocolli di sicurezza anti Covid-19.

Sul punto, il ministro del Lavoro, Nunzia Catalfo, ha confermato l’intenzione del Governo di prolungare per 10 settimane gli ammortizzatori con “causale Covid-19” in modo da dare copertura almeno fino a gennaio dell’anno prossimo, dato che le aziende che hanno utilizzato in modo continuativo le 18 settimane introdotte dal “Decreto Agosto” le esauriranno a metà novembre.

In merito all'equo compenso, invece, il ministro del Lavoro ha specificato che "l'equo compenso e salario minimo sono temi che mi stanno particolarmente a cuore. E sull'equo compenso intendo fare un focus nei prossimi giorni. C'è un disegno di legge del senatore Santillo che intende rafforzare la normativa". 

Festival del Lavoro, più tempo per il mod. 770

Si va verso la proroga, inoltre, del mod. 770 che scade il prossimo 2 novembre 2020, in quanto il 31 ottobre 2020 cade di sabato.

Sul punto, il viceministro Antonio Misiani, che ha preso parte al “Festival del Lavoro 2020”, ha auspicato di poter dare in merito “una risposta a stretto giro” su un punto che, nel quadro degli attuali oneri fiscali, consentirebbe maggiore sollievo a categorie di professionisti “sovraccariche di adempimenti e di lavoro”, nel corso degli ultimi mesi.

Festival del Lavoro, nuovo sistema tributario

L'Esecutivo, nel frattempo, scalda i motori per un restyling del sistema tributario del Paese. A confermarlo, durante il Festival del Lavoro, è il presidente del Consiglio Giuseppe Conte: “Abbiamo in cantiere una riforma fiscale ampia, trasparente, complessiva ed equa”, che vada “anche a beneficio dei lavoratori autonomi”.

L'intento è ridurre le imposte “su chi lavora e produce, in un quadro di sostenibilità della finanza pubblica”, avendo come stella polare “il principio costituzionale della progressività” delle tasse.