DURC e agevolazioni contributive: perché presentare la Dichiarazione preventiva

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DURC e agevolazioni contributive: perché presentare la Dichiarazione preventiva

Uno dei requisiti necessari per la fruizione delle agevolazioni contributive è la regolarità contributiva attestata dal DURC.

Il legislatore subordina, infatti, il riconoscimento di sgravi e esoneri previdenziali al possesso del documento unico di regolarità contributiva (articolo 1 commi 1175, 1175-bis e 1176 della legge 27 dicembre 2006, n. 296).

Tuttavia, di regola, le verifiche INPS sui flussi UniEmens correnti ovvero su quelli di variazione non sono effettuate mensilmente, ma a blocchi di mesi.

Il che comporta, per l’azienda che non dovesse risultare regolare all’esito dei controlli, l’obbligo gravoso di dar corso, in tempi brevi (entro 15 giorni), all’invito a regolarizzare emesso dall’Istituto e, in caso di mancata regolarizzazione e conseguente dichiarazione di irregolarità contributiva ai fini del DURC, provvedere alla restituzione delle agevolazioni fruite nei mesi oggetto di controllo.

Per alleggerire e semplificare il recupero delle agevolazioni fruite, l’INPS ha realizzato la cd. Dichiarazione Preventiva di Agevolazione - D.P.A., uno strumento che offre molti vantaggi alle aziende.

Vediamo di cosa si tratta e quali sono i suoi punti di forza.

Agevolazioni contributive: controllo della regolarità contributiva

Di regola ogni mese l’INPS, a seguito dell’elaborazione delle denunce UniEmens che espongono agevolazioni contributive, emette una nota di rettifica provvisoria e interna (non visibile all’azienda) delle agevolazioni da attenzionare.

Successivamente, a blicchi di mesi, lo stesso Istituto attiva con un’interrogazione diretta nel portale DURC on line al fine di verificare la regolarità contributiva dell’azienda nel periodo di tempo attenzionato.

Se il sistema rileva la presenza di un DURC regolare in corso di validità, le agevolazioni contributive esposte in UniEmens sono confermate e le note di rettifica sono annullate.

Qualora invece dovesse rilevare l’assenza di un DURC regolare e valido, l’INPS invita l’azienda a regolarizzare la propria posizione nei 15 giorni successivi.

La mancata regolarizzazione nel termine previsto impedisce all’azienda di ottenere il DURC e conseguentemente determina la perdita delle agevolazioni contributive per tutti i periodi fino all’ultimo verificato.

L’INPS emette una nota di rettifica, definitiva, con causale “addebito art. 1, comma 1175, legge 27 dicembre 2006, n. 296” per il recupero delle agevolazioni indebite.

Dichiarazione Preventiva di Agevolazione: di cosa si tratta

L’INPS, “al fine di consentire un sistema di maggiore garanzia per le aziende, che avendo titolo alle agevolazioni devono essere in possesso della regolarità contributiva attestata dal Durc nel momento della loro fruizione” ha realizzato il sistema Dichiarazione Preventiva di Agevolazione - D.P.A. (messaggio 2 luglio 2018, n. 2648).

Con la Dichiarazione Preventiva di Agevolazione, operativa dal 9 luglio 2018, l’azienda può anticipare l’attivazione della verifica ed acquisire l’esito del DURC a partire dal mese in cui l’agevolazione viene fruita.

Dichiarazione Preventiva di Agevolazione: procedura da seguire

Ecco una sintesi del flusso operativo previsto per chiedere e ottenere la Dichiarazione Preventiva di Agevolazione (D.P.A.):

Dichiarazione della volontà di fruire delle agevolazioni

Il datore di lavoro deve comunicare all’INPS la volontà di usufruire di un beneficio contributivo nelle denunce UniEmens con verifica mensile della regolarità contributiva;

Tale volontà va espressa sul sito internet dell’Istituto, all’interno dell’applicazione “DiResCo - Dichiarazioni di Responsabilità del Contribuente”, utilizzando il modulo telematico denominato “DPA - Dichiarazione per la fruizione dei benefici normativi e contributivi”.

Il modulo può essere inviato fino al giorno precedente la scadenza dell’obbligazione contributiva.

Il datore di lavoro è tenuto ad inserire nel predetto modulo:

  1. la matricola sulla quale sarà esposto il beneficio soggetto a verifica di regolarità contributiva, attraverso la quale il sistema risalirà al codice fiscale del datore di lavoro sul quale operare la verifica;
  2. i mesi per i quali il beneficio verrà fruito.

ATTENZIONE: L’indicazione del numero di mesi, spiega l’INPS, non è un dato che vincola il datore di lavoro ai fini della fruizione, ma è funzionale all’avvio delle successive verifiche mensile. Il sistema D.P.A., infatti, in automatico, invierà la richiesta di verifica sulla piattaforma DURC on line ogni mese, per il numero di mesi indicato nell’apposito campo, al fine di registrarne il relativo esito.

L’esito della verifica avrà valore per tutte le matricole collegate allo stesso codice fiscale.

Inoltre, è bene sottolineare che il datore di lavoro non dovrà effettuare la comunicazione per ogni nuovo beneficio che intende utilizzare, in quanto la comunicazione in corso di validità determina la verifica della regolarità per l’intero codice fiscale, le matricole ad esso collegate e tutti i benefici che sono subordinati alla verifica di regolarità contributiva.

Verifica sulla piattaforma Durc On Line e esiti

Protocollata l’istanza, il sistema D.P.A., invia alla procedura Durc On Line la richiesta di verifica della regolarità.

Se è presente un DURC on line regolare in corso di validità, il sistema D.P.A. ne registra l’esito

Se non è presente un DURC on line regolare in corso di validità, il sistema D.P.A avvia il procedimento di verifica, con l’eventuale emissione dell’invito a regolarizzare.

La procedura DURC on line  comunicherà l’esito al sistema D.P.A., esito che sarà visibile anche al datore di lavoro, all’interno dell’applicazione “Di.Res.Co.”, in calce al modulo trasmesso.

NOTA BENE: In riferimento alla singola dichiarazione ed a ogni mese verificato verrà annotata la data di interrogazione, l’esito della stessa, il numero di protocollo del Documento formato e la data in cui l’esito è stato registrato negli archivi.

Nuova dichiarazione alla scadenza del periodo

Alla scadenza del periodo indicato nel modulo, il datore di lavoro che sta usufruendo o vuole usufruire di ulteriori incentivi dovrà trasmettere un nuovo modulo contenente i nuovi dati di riferimento.

Al fine di agevolare tale adempimento, il sistema D.P.A., all’approssimarsi della scadenza di validità del modulo trasmesso, inoltrerà un alert sollecitando l’invio di un’eventuale ulteriore richiesta.

Dichiarazione preventiva di agevolazione: vantaggi

Presentando la Dichiarazione preventiva di agevolazione il datore di lavoro può conoscere mese per mese, al momento dell’elaborazione della denuncia, la situazione dell’azienda in ordine alla regolarità contributiva.

Tale verifica in tempo reale consente due grandi vantaggi:

  • in caso di esito regolare, il riconoscimento immediato dei benefici esposti in UniEmens,
  • in caso di esito non regolare, la ricezione tempestiva e mensile delle eventuali note di rettifica per addebito ex art. 1, comma 1175, della legge 296/2006, che consente alle aziende di attivarsi subito per la risoluzione delle problematiche esistenti e di ridurre considerevolmente il rischio della perdita e restituzione delle agevolazioni contributive.

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