Documento programmatico di bilancio 2022, novità in tema di lavoro

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Documento programmatico di bilancio 2022, novità in tema di lavoro

Il Consiglio dei Ministri n. 42 del 19 ottobre 2021 ha approvato il “Documento programmatico di bilancio per il 2022”, che illustra le principali linee di intervento che verranno declinate nel disegno di legge di bilancio e gli effetti sui principali indicatori macroeconomici e di finanza pubblica.

Il documento, in via di trasmissione alle autorità europee ed al Parlamento italiano, prende come riferimento il quadro programmatico definito nella Nota di Aggiornamento al Documento di Economia Finanza 2021 e quantifica le misure inserite nella manovra di bilancio. La manovra di bilancio ha l’obiettivo di sostenere l’economia nella fase di uscita dalla pandemia e rafforzare il tasso di crescita nel medio termine.

Ecco le principali proposte in tema di lavoro.

Reddito di cittadinanza, controlli rafforzati nel 2021

Il livello di spesa del Reddito di cittadinanza viene allineato a quello dell’anno 2021, introducendo correttivi alle modalità di corresponsione e rafforzando i controlli.

Pensioni, verso quota 102

Si apre il cantiere delle pensioni e, in particolare, di “quota 100” che cesserà di esistere il 31 dicembre 2021. A tal proposito, le forze politiche si stanno confrontando sulla possibilità di introdurre “quota 102” per il 2021, ossia 64 anni d’età e 38 anni di contribuzione. I trattamenti pensionistici, in tal caso, saranno liquidati in parte o totalmente con il sistema “retributivo”. Si tratta di una sorta di “quota 102” di fatto - visto che per i soggetti interamente contributivi (chi ha cominciato a lavorare dopo il 31 dicembre 1995) è già previsto un canale di pensionamento anticipato con 64 anni - che nel 2023 si trasformerebbe in “quota 104” per soli 12 mesi prima di rientrare nel 2024 in toto nel solco della riforma Fornero e di alcuni dei provvedimenti varati precedentemente.

Ipotesi di proroga anche per l’Ape sociale, che dovrebbe contare su circa un miliardo per il prossimo anno, al netto del possibile recupero di eventuali risparmi di spesa da altre misure previdenziali, come ad esempio i finanziamenti fin qui rimasti inutilizzati proprio per l’Anticipo pensionistico.

Riforma degli ammortizzatori sociali, verso la CIG universale

Altro punto fondamentale nella Legge di Bilancio 2022 riguarda la riforma universale degli ammortizzatori sociali che, secondo il ministro del Lavoro Andrea Orlando, deve garantire “una protezione adeguata ai lavoratori”.

Una riforma che potrebbe costare fino a 6 miliardi, nel caso in cui si intenda estendere la CIG alle microimprese, sotto i 5 dipendenti. La cifra disponibile potrebbe però fermarsi anche a 3-4 miliardi, e in questo caso sarà necessaria una maggiore gradualità. In cantiere anche il potenziamento della Naspi e l’estensione del contratto di espansione.

Congedo di paternità, 10 giorni dal 2022

In tema di genitorialità, il Governo intende rendere strutturali i 10 giorni di congedo per i papà. Si ricorda, a tal proposito, che - per l'anno solare 2021 - l'art. 1, co. 363, lett. a), della L. n. 178/2020 (Legge di Bilancio 2021) ha ulteriormente aumentato a 10 il numero dei giorni di congedo obbligatorio ed ha ampliato la tutela del congedo stesso prevedendone la fruizione anche nel caso di morte perinatale del figlio.

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