Digital tax. In scadenza il termine per l’invio della dichiarazione

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Digital tax. In scadenza il termine per l’invio della dichiarazione

Scade il 30 giugno prossimo il termine entro il quale i soggetti interessati devono inviare, in via telematica all’Agenzia delle Entrate, la dichiarazione contenente i ricavi percepiti nell’anno solare precedente e i dati relativi all’imposta sui servizi digitali dovuta e versata per il 2020.

Il primo appuntamento per il versamento della Digital tax era fissato al giorno 16 maggio 2021.

Il calendario per il pagamento e la dichiarazione ha subito diversi rinvii a causa della crisi economica collegata alla pandemia: da ultimo, è stato il Decreto Sostegni (Dl n. 41/2021) a fissare definitivamente allo scorso 16 maggio il pagamento dell'imposta dovuta per il 2020 e al prossimo 30 giugno il termine per la trasmissione della relativa dichiarazione.

Digital tax, cos'è e chi deve versarla

L’Imposta sui servizi digitali, o Digital tax, tassa:

  • la pubblicità digitale su siti e social network;

  • l’accesso alle piattaforme digitali;

  • i corrispettivi percepiti dai gestori di tali piattaforme;

  • la trasmissione di dati “presi” dagli utenti.

La tassa è dovuta dagli esercenti attività d’impresa che, nel corso dell’anno solare precedente a quello in cui sorge il presupposto impositivo:

  • realizzano ovunque nel mondo, singolarmente o congiuntamente a livello di gruppo, un ammontare complessivo di ricavi non inferiore a euro 750.000.000;

  • percepiscono nel medesimo periodo, singolarmente o congiuntamente a livello di gruppo, un ammontare di ricavi da servizi digitali non inferiore a euro 5.500.000 nel territorio dello Stato.

Le modalità e le istruzioni per il versamento della Digital tax sono state fissate con il provvedimento del Direttore dell'Agenzia delle entrate prot. n. 13185 del 15 gennaio 2021.

Imposta sui servizi digitali, invio della dichiarazione

La dichiarazione dell’imposta sui servizi digitali deve essere trasmessa annualmente all'Agenzia delle Entrate in via telematica, in proprio per i contribuenti con abilitazione telematica, oppure per il tramite di intermediari, entro il 30 giugno di ciascun anno.

La dichiarazione dell’imposta sui servizi digitali deve essere fatta utilizzando il modello DTS.

Il modello si compone delle seguenti sezioni:

  • Frontespizio,
  • Quadro DT (determinazione dell'imposta)
  • Quadro DG (Società designate).

All'interno del Quadro DT debbono essere indicati, per l'anno solare a cui il modello si riferisce, i dati relativi alle operazioni per le quali è dovuta l'imposta. Il Quadro presenta tre righi (DT1, DT2 e DT3), in cui i dati sui ricavi vanno suddivisi sulla base dei servizi imponibili che sono stati prestati dal contribuente.

Nel Quadro DG, “Società designanti”, la società designata indica il codice fiscale delle singole società designanti, avendo cura di aver prima barrato nel frontespizio la casella “Società designata” nel riquadro “Società del gruppo nominata”. Nel caso in cui le società designanti siano “non residenti” si dovrà compilare anche il campo relativo al “Codice Stato estero”.

Con il modello DTS è possibile richiedere anche il rimborso della Digital tax, nel caso l'imposta sia stata pagata in eccesso, o riportare l'eventuale credito all'anno successivo.

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