Delocalizzazione imprese con restituzione contributi

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Delocalizzazione imprese con restituzione contributi

Con direttiva del ministero dello Sviluppo Economico del 25 novembre 2015, pubblicata nella “Gazzetta Ufficiale” n. 33 del 10/2/2016, sono stati indicati i modi ed i tempi per la restituzione dei contributi in conto capitale erogati alle imprese, in caso di delocalizzazione della produzione in uno Stato non appartenente all'Unione europea.

Come stabilito dalla legge 27 dicembre 2013, n. 147 (legge di stabilità 2014), le imprese italiane ed estere operanti nel territorio nazionale che abbiano beneficiato di contributi pubblici in conto capitale e che, entro tre anni dalla concessione degli stessi, delocalizzino la propria produzione in uno Stato non appartenente all'Unione europea, a cui segua una riduzione del personale di almeno il 50 per cento, decadono dal beneficio e hanno l'obbligo di restituire i contributi in conto capitale ricevuti. Si tratta dei contributi erogati a decorrere dal 1° gennaio 2014.

Il ministero stabilisce le modalità di restituzione

In caso di delocalizzazione, specifica la direttiva 25 novembre 2015, sono gli uffici del Ministero che notificano al soggetto beneficiario il provvedimento di revoca totale del contributo in conto capitale, specificando le modalità di restituzione delle quote di contributo già erogate, applicando la maggiorazione di un interesse pari al tasso ufficiale di riferimento vigente alla data dell'ordinativo di pagamento, aumentato di cinque punti percentuali.

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