Contributi per filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura

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Contributi per filiere agricole, della pesca e dell'acquacoltura

Dieci milioni di euro sono stati destinati alla filiera del settore della pesca e dell'acquacoltura, per contenere gli effetti della crisi economica generata dalla prolificazione della specie granchio blu.

Con decreto del 13 novembre 2023 – in Gazzetta Ufficiale n. 284 del 5 dicembre 2023 - il Ministero dell’ambiente e della Sovranità alimentare e delle Foreste ha destinato tali risorse per riconoscere contributi a fondo perduto a sostegno delle spese sostenute dai Consorzi, dalle cooperative, dalle imprese della pesca e dell'acquacoltura per la semina, il ripopolamento e l'acquisto di strutture fisse e mobili istallate per la protezione degli allevamenti.

La misura tiene conto del fatto che la diffusione della specie granchio blu ha causato una situazione emergenziale in quanto le semine e il ripopolamento delle specie allevate dai Consorzi, dalle imprese della pesca e dell'acquacoltura, seminate e/o immesse dalle imprese nell'anno 2022 sono state preda del granchio con conseguente crisi economica e situazioni di grave difficoltà per gli allevatori.

Una successiva circolare del Ministero comunicherà le modalità  ed i termini per presentare la richiesta di contributo.

Destinatari

Sono ammessi a beneficiare dell’intervento

  • i Consorzi, le cooperative, le imprese della pesca e dell'acquacoltura in possesso dei codici ATECO 03.1, 03.2. e 03.11,

che, alla data del 1° gennaio 2022, dispongano di almeno un’unità produttiva stabilmente operativa sul territorio nazionale.

Condizioni per l’agevolazione

E’ richiesta, per quanto riguarda le imprese del settore pesca marittima, l’iscrizione al R.I.P., registro imprese di pesca alla data del 1° gennaio 2022 e di risultare in attività alla data della presentazione della domanda di accesso ai contributi.

Invece, con riferimento ai Consorzi, alle cooperative, alle imprese del settore acquacoltura nonché alle imprese del settore della pesca lagunare professionale delle acque interne, di essere iscritti come impresa attiva nel registro delle imprese alla data del 1° gennaio 2022 e di risultare in attività alla data della presentazione della domanda di accesso ai contributi.  

Inoltre, è necessario aver subito danni dalla prolificazione della specie granchio blu e non aver ottenuto altra agevolazione pubblica alla data di presentazione della domanda per la parte oggetto del contributo richiesto.

Spese ammesse

Il decreto del 13 novembre 2023 prevede che siano ammessi al contributo i costi sostenuti per le seguenti spese:

a) costi per la semina:

- acquisto di seme delle specie vongola;

- acquisto di seme delle specie ostrica;

b) costi per il ripopolamento:

- acquisto di novellame delle specie spigola e orata;

- acquisto  di  novellame  della  specie  cozza;

- acquisto di novellame della specie anguilla:

c) costi per la protezione degli allevamenti:

- acquisto di strumenti fissi o mobili utilizzati per proteggere gli allevamenti dalla predazione del granchio blu.

I contributi a fondo perduto riconosciuti variano a seconda delle spese sostenute tra l’80 e il 100%.

Allegati

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