04/08/2008
Per costante giurisprudenza ( Tar Puglia-Lecce n. 298/08, Tar Abruzzo-Pescara n. 500/08, Consiglio di Stato 218/07 e 226/07, Corte di Appello di Lecce n. 1660/05) risulta impossibile cumulare l'indennità di turno con gli altri istituti previsti dal contratto, come lo straordinario o il riposo compensativo. Anche la Funzione Pubblica, e l'Aran si sono espresse in tal senso. La maggiorazione festiva dell'indennità di turno compenserebbe integralmente il disagio connesso al lavoro in giorno...
03/08/2008
In tema di contratti a termine, il dl n. 112/08 approvato dal Senato, prevede che il lavoratore, in presenza di violazioni sulla motivazione per l'apposizione di un termine o sui criteri che legittimano la proroga, abbia diritto alla corresponsione, da parte del datore, di un indennizzo pari all'importo compreso tra un minimo di 2,5 e un massimo di 6 mensilità dell'ultima retribuzione globale di fatto.
E' stata, altresì, ripristinata la sanzione in caso di mancato riconoscimento del riposo...
29/07/2008
Con la conversione in legge del Dl 93/08, avvenuta con la pubblicazione in "Gazzetta Ufficiale" n. 174 del 26 luglio scorso della Legge n. 126/2008, sono state confermate le misure proposte per incentivare la produttività delle imprese e salvaguardare il potere di acquisto delle famiglie. Tra le misure disposte dalla nuova norma vi è quella relativa alla detassazione degli straordinari. Per il secondo semestre dell'anno in corso, in via sperimentale, al fine di incrementare la produttività del...
28/07/2008
Un dirigente di un’azienda, dopo essersi rivolto al giudice del lavoro e dopo aver vista respinta in entrambi i gradi di giudizio la sua richiesta di promozione automatica, è arrivato di fronte alla Suprema Corte, che ha definitivamente negato la pretesa del ricorrente. Come già sostenuto dalla Corte d’appello, l’uso aziendale diventa vincolante solo quando presenta i caratteri della spontaneità e della generalità. A sua volta, la Corte di cassazione (sentenza 18991/2008) ha affermato che l’uso...
28/07/2008
Con decisione n. 18584 del 7 luglio scorso, la Cassazione ha chiarito che, per ottenere la corresponsione dell'indennità sostitutiva delle ferie, il lavoratore deve provare di aver prestato l'attività lavorativa nei giorni ad esse destinati.
28/07/2008
Con sentenza n. 18107/2008 del 2 luglio scorso, la Cassazione – Sezione lavoro – ribadisce che il lavoratore che dichiara di aver subito un danno alla salute nello svolgimento delle sue mansioni lavorative deve provare l’esistenza del pregiudizio sofferto, la nocività dell’ambiente di lavoro e il nesso fra i due elementi. Dal canto suo, invece, il datore di lavoro dovrà dimostrare di avere adottato tutte le precauzioni necessarie ad evitare l’evento verificato. La responsabilità del datore non...
28/07/2008
Secondo la Cassazione (sentenza n. 19255 del 11 luglio 2008), non spetta ai lavoratori part time assunti secondo il tipo verticale a base annua, l'indennità di disoccupazione per i periodi di inattività poiché, in tali casi, non si ha disoccupazione involontaria in quanto la stipulazione del contratto dipende dalla volontà del lavoratore.
28/07/2008
La Corte di cassazione, con sentenza n. 19725/2008, ha precisato che le rappresentanze sindacali che stipulano con l’azienda accordi solo di tipo “gestionali” non possono contrattare con l’impresa per regolarizzare aspetti particolarmente delicati come, per esempio, la cassa integrazione e la mobilità. Il contratto “gestionale”, infatti, secondo i Supremi giudici, sebbene fondato anch’esso sul reciproco riconoscimento, esprime un grado di riconoscimento di minore livello rispetto al contratto...
28/07/2008
Secondo la Corte di Cassazione (sentenza n. 18701 dell'8 luglio 2008), il datore che, in presenza di contrattazione, predetermini un orario normale inferiore a quello fissato per legge, può legittimamente corrispondere ai propri dipendenti che abbiano superato detto limite orario senza superare quello legale, un corrispettivo inferiore a quello prescritto per il lavoro straordinario.
27/07/2008
La Cassazione ha recentemente stabilito che è possibile allontanarsi da casa durante il periodo di malattia se sussistono seri motivi. La sentenza muove dal caso di un’impiegata che si era assentata per una visita cardiologica e non era stata trovata in casa dal medico fiscale. Sulla base di ciò l’Inps le aveva trattenuto 500 euro. I giudici hanno respinto il ricorso proposto dall’Istituto poiché rimandare una visita potrebbe provocare un rinvio molto lungo per cui l’obbligo di reperibilità, in...