Sicurezza alimentare: evitata l’abrogazione delle norme penali

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Sicurezza alimentare: evitata l’abrogazione delle norme penali

Nel corso del Consiglio dei ministri di venerdì 19 marzo 2021 è stato approvato il testo di un decreto-legge recante “Misure urgenti sulla disciplina sanzionatoria in materia di sicurezza alimentare”.

Le norme contenute nel provvedimento - si legge nel comunicato stampa del CdM di fine seduta - sono volte ad evitare un effetto abrogativo di tutte le disposizioni sanzionatorie di carattere penale e amministrativo di cui alla Legge n. 283/1962, realizzato con il recente Decreto legislativo n. 27 del 2 febbraio 2021, nonché di alcuni articoli del Decreto del Presidente della Repubblica n. 327/1980, in materia di disciplina igienica della produzione e della vendita delle sostanze alimentari e delle bevande.

Decreto legge per ovviare ad abrogazione delle sanzioni penali e amministrative

Il menzionato Decreto legislativo, infatti, nell'intervenire con "Disposizioni per l'adeguamento della normativa nazionale alle disposizioni del regolamento (UE) 2017/625 ai sensi dell'articolo 12, lettere a), b), c), d) ed e) della legge 4 ottobre 2019, n. 117" ha immotivatamente abrogato, attraverso il suo art. 18, diversi illeciti a tutela dell’igiene e della salubrità degli alimenti.

Tra questi, si segnalano, l'impiegola vendita e la detenzione per vendere di sostanze alimentari, private anche in parte dei propri elementi nutritivi o mescolate a sostanze di qualità inferiore o trattate in modo da variarne la composizione naturale, ovvero di alimenti in cattivo stato di conservazione o con cariche microbiche superiori ai limiti di legge, di alimenti insudiciatii, invasi da parassiti, in stato di alterazione o comunque nocivi, ovvero di sostanze sottoposte a lavorazioni o trattamenti diretti a mascherare un preesistente stato di alterazione, la produzione e vendita di alimenti con aggiunta di additivi chimici di qualsiasi natura non autorizzati ovvero impiegati senza l’osservanza delle norme prescritte.

La depenalizzazione degli illeciti alimentari e delle contravvenzioni in materia di conservazione degli alimenti, di somministrazione degli stessi, di adulterazione attraverso additivi chimici, sarebbe entrata in vigore tra pochi giorni (segnatamente, il prossimo 26 marzo 2021).

Con il nuovo intervento, il Governo ha inteso impedire che il settore della sicurezza alimentare rimanesse privo di tutele.

Illeciti alimentari depenalizzati: perplessità della Cassazione

Lo stesso Massimario della Corte di cassazione, nei giorni scorsi, aveva sollevato forti perplessità sulla situazione che si sarebbe venuta a determinato a seguito della abolitio criminis, contenuta nel Decreto legislativo n. 27/2021, pubblicato in Gazzetta Ufficiale l’11 marzo ed in vigore dal prossimo 26 marzo 2021.

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