Modello IRAP 2026: cosa cambia
Pubblicato il 05 marzo 2026
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Con il provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 71997 del 27 febbraio 2026, è stato approvato il modello IRAP 2026, relativo al periodo d’imposta 2025, insieme alle istruzioni per la compilazione e alle specifiche tecniche per la trasmissione telematica dei dati.
Il modello deve essere utilizzato dai contribuenti soggetti all’Imposta regionale sulle attività produttive (IRAP) istituita dal D.Lgs. 15 dicembre 1997, n. 446, e consente di determinare e dichiarare la base imponibile e l’imposta dovuta alle Regioni.
Di seguito si analizzano la struttura del modello, le modalità di presentazione e le principali novità introdotte rispetto al modello IRAP 2025.
Struttura del modello IRAP 2026
Il modello IRAP 2026 è composto dal frontespizio e da una serie di quadri destinati alla determinazione della base imponibile e dell’imposta dovuta.
In particolare, il modello comprende:
- Frontespizio, con i dati identificativi del contribuente e le informazioni sulla dichiarazione;
- Quadro IP, dedicato alle società di persone;
- Quadro IC, destinato alle società di capitali e agli enti commerciali;
- Quadro IE, relativo agli enti non commerciali;
- Quadro IK, riservato alle amministrazioni pubbliche;
- Quadro IR, per la ripartizione territoriale della base imponibile e il riepilogo dell’imposta;
- Quadro IS, contenente prospetti e informazioni aggiuntive.
Gli importi devono essere indicati in unità di euro, applicando l’arrotondamento all’unità più vicina: per eccesso se la frazione decimale è pari o superiore a 50 centesimi e per difetto negli altri casi.
Modalità e termini di presentazione della dichiarazione
La dichiarazione IRAP, approvata con provvedimento dell’Agenzia delle Entrate n. 71997/2026, deve essere presentata esclusivamente in via telematica all’Agenzia delle Entrate. La trasmissione può avvenire:
- direttamente dal contribuente;
- tramite un intermediario abilitato ai sensi dell’art. 3 del DPR 22 luglio 1998, n. 322;
- tramite società appartenenti al gruppo;
- tramite altri soggetti incaricati, nel caso delle amministrazioni pubbliche.
Per i soggetti con periodo d’imposta coincidente con l’anno solare, la dichiarazione deve essere presentata entro il 31 ottobre dell’anno successivo, termine che slitta al 2 novembre 2026, poiché il 31 ottobre cade di sabato.
Principali novità del modello IRAP 2026
Rispetto al modello IRAP 2025, l’edizione del 2026 recepisce diverse modifiche normative e aggiornamenti tecnici. Tra gli interventi più rilevanti si segnalano i seguenti.
1. Aggiornamento delle variazioni fiscali per le cripto-attività
Tra le altre variazioni in aumento è stato introdotto uno specifico codice per indicare i componenti negativi derivanti dalla valutazione delle cripto-attività alla chiusura del periodo d’imposta, qualora imputati in voci rilevanti del conto economico ma non rilevanti ai fini IRAP.
La disposizione deriva dalla disciplina introdotta dalla legge n. 197 del 29 dicembre 2022, che ha definito il trattamento fiscale delle cripto-attività.
2. Nuove regole di deducibilità per le svalutazioni su crediti degli intermediari finanziari
Le istruzioni recepiscono le modifiche normative relative alla deducibilità delle svalutazioni dei crediti basate sul modello delle perdite attese.
Per tali componenti negativi, la normativa prevede la deduzione in quote costanti nell’esercizio di iscrizione e nei quattro successivi, con indicazione delle quote deducibili tra le variazioni fiscali del modello.
3. Rilevanza delle correzioni di errori contabili
Un ulteriore aggiornamento riguarda la disciplina delle correzioni di errori contabili per i soggetti che sottopongono il bilancio a revisione legale.
Le nuove regole consentono, in determinate condizioni, di attribuire rilevanza fiscale alle correzioni effettuate entro la data di approvazione del bilancio dell’esercizio successivo, purché siano rispettati specifici requisiti previsti dalla normativa.
4. Adeguamento alle recenti riforme fiscali
Il modello IRAP 2026 recepisce inoltre vari aggiornamenti derivanti dalla recente riforma fiscale e dalla normativa di bilancio, tra cui:
- disposizioni in materia di fiscalità internazionale;
- modifiche al sistema delle sanzioni tributarie;
- aggiornamenti collegati al concordato preventivo biennale e alle nuove regole di accertamento tributario.
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