L'elusione del principio di inerenza non costituisce abuso del diritto
Autore: Eleonora Pergolari
Pubblicato il 31 ottobre 2013
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Secondo i giudici di Cassazione – sentenza n. 24434 depositata il 30 ottobre 2013 - l'elusione del principio di inerenza, che si risolve nella violazione della norma tributaria affermata dal principio di cui all'articolo 75 vecchio TUIR, non porta all'abuso del diritto, difettando del presupposto di configurabilità della relativa categoria “che prescinde proprio dalla violazione di specifiche norme tributarie e dunque dalla qualificazione di illiceità della condotta del contribuente”.
Il divieto di abuso del diritto – ha quindi ricordato la Suprema corte - si traduce in un principio generale antielusivo il quale impedisce al contribuente il conseguimento di vantaggi fiscali ottenuti mediante l'uso distorto, pur se non contrastante con alcuna specifica disposizione, di strumenti giuridici idonei a ottenere un'agevolazione o un risparmio d'imposta, in difetto di ragioni economicamente apprezzabili che giustifichino l'operazione, diverse dalla mera aspettativa di quei benefici.
- ItaliaOggi, p. 26 – Inerenza, l'elusione non è abuso - Alberici
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