Legge annuale PMI: agevolazioni fiscali per reti di imprese

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Il Senato, in data 4 marzo 2026, ha approvato in via definitiva la legge annuale sulle piccole e medie imprese (A.S. 1484-B), confermando il testo già modificato dalla Camera dei deputati e successivamente trasmesso a Palazzo Madama.

Il Disegno di legge n. 1484-B, recante la Legge annuale sulle piccole e medie imprese, introduce un insieme articolato di interventi finalizzati a rafforzare la competitività del sistema produttivo italiano, intervenendo su diversi ambiti: aggregazione tra imprese, accesso al credito, semplificazioni amministrative e sostegno all’innovazione.

L’obiettivo della riforma è favorire la crescita delle micro, piccole e medie imprese (MPMI), riducendo gli oneri burocratici e incentivando forme di collaborazione e sviluppo industriale.

Agevolazioni fiscali per le reti di imprese

Una delle misure più rilevanti riguarda le reti di imprese, stabilendo che, dal periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2026 fino al periodo d’imposta in corso al 31 dicembre 2028, una quota degli utili destinati al fondo patrimoniale comune della rete non concorre alla formazione del reddito d’impresa.

Per beneficiare dell’agevolazione devono essere rispettate alcune condizioni:

  • gli utili devono essere destinati alla realizzazione degli investimenti previsti dal programma comune di rete;
  • il programma deve essere asseverato da organismi dell’associazionismo imprenditoriale o da organismi pubblici individuati con decreto ministeriale;
  • le somme devono essere accantonate in una specifica riserva di bilancio vincolata alla realizzazione degli investimenti.

L’importo escluso dalla formazione del reddito non può superare 1 milione di euro annui per ciascuna impresa aderente alla rete.

La misura è inoltre soggetta a un limite di spesa complessivo pari a 15 milioni di euro per ciascuno degli anni dal 2027 al 2029.

Riforma dell’artigianato e valorizzazione dell’imprenditore

La legge prevede una delega al Governo per la riforma della disciplina dell’artigianato, attualmente regolata dalla legge 8 agosto 1985, n. 443.

L’obiettivo della delega è aggiornare il quadro normativo per:

  • adeguarlo alle nuove esigenze del mercato e all’evoluzione tecnologica;
  • valorizzare la figura dell’imprenditore artigiano, anche sotto il profilo progettuale e creativo;
  • favorire la trasmissione intergenerazionale delle competenze;
  • promuovere i processi di aggregazione tra imprese artigiane.

In attesa dell’adozione dei decreti legislativi attuativi, la legge introduce anche una norma che rafforza la tutela della denominazione artigianato nelle attività promozionali e pubblicitarie.

Le imprese che utilizzano impropriamente riferimenti all’artigianato senza essere iscritte all’albo delle imprese artigiane possono essere soggette a sanzioni amministrative fino all’1% del fatturato, con un minimo di 25.000 euro.

Sostegno alle imprese con marchi storici

Il provvedimento modifica anche la disciplina del Fondo per la salvaguardia dei livelli occupazionali e la prosecuzione dell’attività d’impresa, istituito dall’articolo 43 del decreto-legge 19 maggio 2020, n. 34.

Il fondo è destinato a sostenere:

  • il salvataggio e la ristrutturazione di imprese titolari di marchi storici di interesse nazionale;
  • le società di capitali con almeno 250 dipendenti che si trovano in difficoltà economico-finanziaria;
  • operazioni di acquisizione di imprese in crisi da parte di imprese titolari di marchi storici operanti nello stesso settore.

Centrali consortili e aggregazioni di PMI

La legge annuale sulle PMI introduce il riconoscimento delle centrali consortili quali enti mutualistici di sistema.

Le centrali consortili sono società consortili per azioni che svolgono funzioni di indirizzo e coordinamento di aggregazioni di micro, piccole e medie imprese organizzate in consorzi di filiera.

Il riconoscimento è subordinato alla presenza di specifici requisiti, tra cui:

  • la partecipazione di almeno cinque consorzi distribuiti in almeno tre regioni;
  • la presenza di almeno dieci consorziati per ciascun consorzio;
  • la costituzione di un fondo patrimoniale mutualistico.

La vigilanza sugli enti mutualistici è attribuita al Ministero delle imprese e del made in Italy.

Riordino della disciplina dei confidi

La legge annuale sulle PMI delega il Governo ad adottare uno o più decreti legislativi per il riordino della disciplina dei confidi, con l’obiettivo di rafforzare il loro ruolo nel supporto finanziario alle PMI.

Tra i principali criteri direttivi previsti dalla delega figurano:

  • la razionalizzazione della normativa vigente;
  • l’ampliamento della compagine sociale dei confidi anche a soggetti diversi dalle PMI;
  • la revisione dei requisiti per l’iscrizione all’albo degli intermediari finanziari previsto dall’articolo 106 del Testo unico bancario;
  • lo sviluppo delle attività di consulenza e assistenza finanziaria alle imprese associate.

L’intervento mira a rendere il sistema delle garanzie più efficiente e a facilitare l’accesso al credito per le imprese di minori dimensioni.

Valorizzazione finanziaria dei beni di magazzino

Il disegno di legge 1484-B approvato il 4 marzo 2026 introduce modifiche alla legge 30 aprile 1999, n. 130, in materia di cartolarizzazione dei crediti, al fine di consentire la valorizzazione finanziaria dello stock di magazzino.

Le nuove disposizioni consentono di includere nelle operazioni finanziarie anche:

  • i beni presenti in magazzino;
  • i crediti derivanti dalla futura vendita dei beni prodotti.

Questa misura punta a migliorare l’accesso al credito bancario, permettendo alle imprese di utilizzare il magazzino come leva finanziaria.

Nuova disciplina delle recensioni online nel turismo e nella ristorazione

Il provvedimento introduce inoltre una specifica disciplina per contrastare il fenomeno delle recensioni online false o manipolate nel settore turistico e della ristorazione.

La normativa stabilisce che una recensione online è considerata lecita solo se:

  • è pubblicata entro trenta giorni dalla fruizione del servizio;
  • è rilasciata da una persona che ha effettivamente utilizzato il servizio o acquistato il prodotto;
  • non deriva dalla concessione di sconti, benefici o altre utilità da parte dell’impresa.

La recensione perde inoltre rilevanza, per mancanza di attualità, trascorsi due anni dalla pubblicazione.

La legge vieta espressamente l’acquisto e la vendita di recensioni online, attribuendo all’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) i poteri di indagine e di sanzione.

Agevolazioni fiscali per pensionati nei piccoli comuni

Tra le modifiche introdotte figura anche l’estensione del regime fiscale agevolato previsto dall’articolo 24-ter del Testo unico delle imposte sui redditi (TUIR).

L’imposta sostitutiva del 7% sui redditi esteri dei pensionati che trasferiscono la residenza in determinati territori viene ora applicata ai comuni con popolazione fino a 30.000 abitanti, rispetto al precedente limite di 20.000 abitanti.

La misura mira a favorire la valorizzazione dei territori e l’attrazione di nuovi residenti, con effetti positivi sull’economia locale.

Verso un testo unico sulle start-up innovative

Il disegno di legge 1484-B delega il Governo ad adottare un decreto legislativo per il riordino della normativa sulle start-up innovative, sulle PMI innovative e sugli incubatori e acceleratori di impresa.

La delega prevede la redazione di un testo unico, finalizzato a:

  • coordinare le disposizioni vigenti;
  • semplificare gli adempimenti amministrativi;
  • favorire la collaborazione tra università, enti di ricerca e imprese.

L’obiettivo è creare un quadro normativo più chiaro e coerente a supporto dell’ecosistema dell’innovazione.

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