La Commissione Industria approva il Dl sviluppo. Duro lo scontro con l’Esecutivo

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Nella tarda serata di martedì 4 novembre, il Decreto Sviluppo bis (Dln. 179/2012) ha avuto il via libera della Commissione Industria del Senato ed ora è pronto per passare in Aula dove dovrà ricevere il voto di fiducia.

L’iter del provvedimento non è stato finora privo di difficoltà: negli ultimi due giorni di discussione, numerose proposte del Governo sono state bocciate proprio a sottolineare il clima teso che si respira in questo finale di legislatura.

Il nodo intorno al quale la Commissione e l’Esecutivo si sono scontrati apertamente è stato quello relativo alla proroga delle concessioni balneari. La Commissione ha accolto con voto unanime il prolungamento delle concessioni per altri cinque anni (2015-2020), bocciando l'emendamento dei relatori al decreto Sviluppo, che prevedeva una proroga di 30 anni alle concessioni delle spiagge. Tuttavia, anche il termine minore dei 5 anni non ha trovato parere favorevole né da parte dell’Esecutivo né tantomeno dalla Ue, che ha già aperto una procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. Il Governo resta fermo a negare qualsiasi tipo di estensione oltre il termine finale del 2015, mentre la Commissione UE ha da tempo sottolineato come tale proroga collida con la direttiva che prevede la realizzazione di un’asta pubblica.

Questo non è l’unico punto su cui si è avuto il no della Commissione. Bocciato anche l’emendamento che prevedeva di abbassare il tetto del credito d’imposta per realizzare nuove infrastrutture. I relatori al decreto Sviluppo avevano presentato una proposta di abbassamento da 500 a 100 milioni di euro, considerando questo un passo fondamentale per aprire nuovi spazi alle infrastrutture.

Analogo disco rosso ha ricevuto l’agenzia per la coesione e la proposta di rivisitazione dell’Aspi. L’idea sull’assicurazione sociale per l’impiego, che entrerà in vigore con il nuovo anno, di intervenire nella gestione di eventuali esodi di dipendenti più anziani in caso di eccedenze non è stata accolta. Ma su tale punto non ci si è arresi e il ministero del Lavoro potrebbe ripresentare la proposta in sede di legge di stabilità.

Le novità del testo del decreto approvate dalla Commissione Industria riguardano invece il settore imprese, scuola e turismo.

Accolta la norma che favorisce le aggregazioni tra le imprese aderenti al contratto di rete, che ora potranno rientrare anche fra quei soggetti a cui si possono affidare i contratti pubblici. Via libera al fondo unico per l’edilizia scolastica e proseguimento verso il passaggio alla digitalizzazione, a partire dal 2014/15. Infine, il Governo si impegna a presentare entro la fine dell'anno un piano strategico quinquennale per lo sviluppo del turismo. Il piano dovrà essere aggiornato ogni due anni, mentre ogni anno dovrà essere adottato un programma attuativo delle linee guida.
Allegati Links Anche in
  • ItaliaOggi, p. 24 - Proroga per gli stabilimenti - Galli
  • ItaliaOggi, p. 25 - Appalti, elasticità sugli attestati - Mascolini

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