Delega unica agli intermediari fiscali: nuove funzionalità dall’8 dicembre
Pubblicato il 09 ottobre 2025
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Nell'ambito delle disposizioni attuative della riforma fiscale, l'articolo 21 del D.Lgs.n.1/2024 ha previsto, tra gli altri, la possibilità di delegare agli intermediari di cui all'articolo 3, co. 3 del DPR n. 322/1998 l'utilizzo dei servizi resi disponibili dall'Agenzia delle Entrate e dall’ Agenzia delle Entrate - Riscossione, compilando un unico modello ai fini della delega. Con il Provvedimento del 2.10.2024, in particolare, è stato reso disponibile il modello di "Delega unica agli intermediari per l'utilizzo dei servizi on line dell'Agenzia delle Entrate e dell'Agenzia delle Entrate - Riscossione", il cui invio può essere effettuato direttamente dal contribuente ovvero dall'intermediario delegato.
Con il recente Provvedimento 7.8.2025, invece, l’Agenzia delle Entrate, al fine di consentire agli intermediari di disporre di un congruo lasso di tempo per adeguare le proprie procedure di acquisizione e comunicazione delle “deleghe”, ha reso noto che dal prossimo 8 dicembre sarà possibile delegare gli intermediari all’utilizzo di uno o più servizi online con un’unica comunicazione. In particolare, per attivare (o revocare) le deleghe agli intermediari, sono previste modalità esclusivamente digitali.
Servizi delegabili
La delega unica può essere conferita a un massimo di due intermediari contemporaneamente e può riguardare uno o più servizi disponibili, suddivisi nelle seguenti 4 aree principali:
- consultazione del “Cassetto fiscale” del contribuente;
- accesso a uno o più servizi relativi all’area “Fatture & Corrispettivi” del contribuente. In particolare, la consultazione e acquisizione delle fatture elettroniche, la consultazione dei dati Iva, la registrazione dell’indirizzo telematico, la gestione del ciclo di fatturazione, la conservazione e l’accreditamento/censimento dei dispositivi;
- la consultazione dei dati relativi gli indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e/o del Concordato preventivo biennale (CPB) del contribuente;
- accesso ai servizi on line dell’Agenzia delle Entrate-Riscossione. In particolare, consultazione della posizione debitoria del contribuente, verificare pagamenti, sgravi e sospensioni, gestire piani di rateizzazione e inoltrare richieste di chiarimento.
Conferimento della delega unica
Dall’8 dicembre 2025 il conferimento della delega potrà avvenire esclusivamente con le nuove modalità.Tuttavia, l'invio del modello di delega unica potrà essere effettuato alternativamente:
- mediante comunicazione “diretta” da parte del contribuente delegante attraverso una specifica funzionalità web, presente nella sua area riservata del sito dell’Agenzia delle entrate;
- dall’intermediario delegato mediante trasmissione di un file xml sottoscritto dal contribuente ovvero mediante l'erogazione ai propri assistiti di un servizio web per il conferimento della delega (quest’ultima eventualità mediante funzionalità che saranno rese note con un prossimo provvedimento).
La comunicazione effettuata dall'intermediario delegato mediante la trasmissione di un file xml deve essere sottoscritta dal contribuente con:
- firma digitale;
- FEA CIE (firma elettronica avanzata realizzata secondo il modello di crittografia a chiavi asimmetriche, basata sul certificato contenuto nella Carta di Identità Elettronica);
- FEA realizzata utilizzando certificati digitali, anche non qualificati. In tal caso, il file è sottoscritto anche con la firma digitale dell'intermediario delegato che, in tal modo, attesta il conferimento della delega ricevuta e autentica la firma del delegante.
Il file xml è generato tramite il software di predisposizione reso disponibile dall'Agenzia delle entrate. In tal caso, l'intermediario utilizza una funzionalità web di invio “puntuale”, resa disponibile nella sua area riservata dell'Agenzia delle entrate, ovvero un servizio di invio “massivo”.
La comunicazione può essere effettuata dagli intermediari anche mediante l'erogazione ai propri assistiti di un “servizio web” per il conferimento della delega, realizzato a seguito della stipula di apposita convenzione tra l'intermediario stesso e l'Agenzia delle entrate.
In particolare, il servizio di conferimento è finalizzato a formare la delega come documento informatico che il delegante sottoscrive con FEA. La FEA è realizzata mediante un processo al quale l'Agenzia delle entrate partecipa identificando il firmatario, mediante CIE o SPID, nel momento in cui quest'ultimo conferma l'intenzione di autorizzare l'intermediario all'utilizzo dei servizi allo stesso delegati.
L'intermediario che intende adottare tale modalità di comunicazione deve aver superato le verifiche previste tese ad accertarne le necessarie capacità tecnologiche. Qualora il contribuente sia un soggetto titolare di partita IVA ovvero un soggetto, diverso da persona fisica, non titolare di partita IVA, i dati relativi al conferimento della delega sono comunicati esclusivamente:
- direttamente dal soggetto delegante, con la procedura web disponibile nell'area riservata del sito Internet dell'Agenzia delle entrate;
- ovvero, dall'intermediario delegato, mediante l'invio del file xml sottoscritto con firma digitale dal contribuente / rappresentante legale delegante.
Le deleghe inviate direttamente dal contribuente e quelle inviate dall'intermediario mediante il servizio web erogato ai propri assistiti e il processo FEA sono immediatamente “attive”. Diversamente, le deleghe i cui dati sono comunicati all'intermediario con l'utilizzo del file xml sottoscritto dal contribuente sono attive a decorrere dalla data a partire dalla quale è resa disponibile la “ricevuta” con l'esito delle operazioni di acquisizione e verifica dei file trasmessi.
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Modalità invio modello della delega unica |
decorrenza invio |
ovvero
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Funzionalità attiva dall'8.12.2025 |
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Da parte dell'intermediario mediante l'erogazione ai propri assistiti di un servizio web finalizzato a formare la delega come documento informatico che il delegante sottoscrive con FEA, che consente all'Agenzia di identificare il firmatario nel momento in cui lo stesso conferma l'intenzione di autorizzare l'intermediario all'utilizzo dei servizi delegati. |
Funzionalità verrà resa nota con un prossimo Provvedimento |
Termine per l'attivazione delle deleghe con le precedenti modalità
Come chiarito dal Provvedimento del 7.08.2025, tenuto conto dei tempi tecnici necessari per l’aggiornamento del sistema, nei giorni 6 e 7 dicembre 2025 sarà operato un “fermo” dei servizi per la comunicazione delle deleghe. Pertanto, qualora un intermediario ritenga di non potersi adeguare, in tempo utile, alle nuove modalità di comunicazione dei dati relativi al conferimento delle deleghe, lo stesso potrebbe, ad esempio, procedere, fino al 5 dicembre 2025, al rinnovo di quelle in scadenza, con le procedure attualmente in vigore. Solo a decorrere dall'8.12.2025, occorrerà utilizzare “esclusivamente” le nuove modalità. per attivare, rinnovare o revocare una delega.
Richiesta massiva acquisizione dati ISA e concordato preventivo
Nell’ottica di agevolare quanto più possibile le attività, il Provvedimento in esame prevede che - in deroga a quanto previsto al punto 2.2. del Provvedimento dell’11.04.2025, in materia di Indici sintetici di affidabilità fiscale (ISA) e di concordato preventivo biennale (CPB), fino al 30 aprile 2026, gli intermediari “non provvisti” della delega alla consultazione del servizio “cassetto fiscale”, possono continuare a trasmettere all’Agenzia delle entrate l’elenco dei contribuenti che li hanno delegati, ai fini dell’acquisizione “massiva”:
- degli ulteriori dati necessari per l’applicazione degli ISA per il periodo di imposta 2024;
- della proposta di Concordato preventivo biennale, per i periodi d’imposta 2025 e 2026;
Si ricorda, infatti, che nel Provvedimento dell’11.04.2025, gli intermediari fiscali non provvisti della delega "Cassetto fiscale" ai fini dell'acquisizione massiva degli ulteriori dati necessari per l'applicazione degli ISA per il 2024 e dell'elaborazione della proposta di CPB per il 2025-2026 erano tenuti ad acquisire una specifica delega dal singolo contribuente unitamente alla copia di un documento d'identità. Tale modalità risulta valida fino alla data di disponibilità delle nuove funzionalità per la comunicazione dei dati di conferimento della delega unica, ora, arrivate con il provvedimento del 7.8.2025.
Rigenerazione ambiente sicurezza
Altro adempimento in capo agli intermediari abilitati ad Entratel (ed esempio: commercialisti, consulenti del lavoro, ecc.) è la rigenerazione del proprio “ambiente di sicurezza”, ossia le credenziali di cui ogni utente deve essere dotato per garantire la propria identità, l’integrità dei dati trasmessi e la loro riservatezza. L’ambiente di sicurezza scade ogni 3 anni, computati dal giorno in cui è stata ottenuta l’abilitazione o effettuato il precedente rinnovo. Anche se non scaduto, l’ambiente di sicurezza va nuovamente generato se:
- non è stato conservato o si è danneggiato il supporto di memorizzazione (chiavetta USB) sul quale, all’atto dell’abilitazione o del precedente rinnovo, sono state salvate le chiavi private di cifratura;
- è stata dimenticata la password di protezione;
In caso di mancato rinnovo, le più importanti funzionalità del servizio (ad esempio: invio delle dichiarazioni e dei modelli F24) sono inutilizzabili. In generale, il rinnovo dell’ambiente di sicurezza si compone di due fasi: revoca del precedente ambiente (anche se già scaduto) e generazione del nuovo ambiente.
Operativamente, una volta revocato il vecchio ambiente, si procede alla “generazione” di quello nuovo impostando preliminarmente l’unità del pc corrispondente al supporto di memorizzazione (es. chiavetta USB) sul quale il medesimo sarà salvato. A tal fine, per gli utenti Windows, occorre inserire il supporto nel pc e verificare, in “Gestione risorse”, l’unità corrispondente al supporto medesimo nella quale creare la cartellina “chiaveprivata” (senza spazi). A questo punto, nell’applicazione Entratel, accessibile dal Desktop telematico, occorre selezionare il menu “File – Impostazioni – Applicazioni – Entratel – Percorso dell’ambiente di sicurezza” e impostare manualmente l’indirizzo in cui sarà salvato l’ambiente di sicurezza.
Conclusa quest’operazione, nell’applicazione Entratel bisogna selezionare il menu “Sicurezza”, opzionando “Imposta ambiente”, e, dopo aver specificato il percorso del supporto di sicurezza, occorre seguire i vari passaggi previsti. Successivamente sono richiesti, tra gli altri:
- il pin-code (trattasi del codice ricavabile dalla sezione 3 della busta rilasciata dall’Agenzia delle Entrate al momento dell’abilitazione): occorre indicare separatamente la prima e la seconda parte del codice, esattamente come riportato in tale sezione;
- il “progressivo sede”: rilevabile dalla documentazione ricevuta nella fase di abilitazione presso l’ufficio dell’Agenzia; per le sedi principali e per gli utenti che operano da una sola sede, occorre indicare “000”);
- il Pin di revoca (occorre impostare un codice formato da 15 a 20 caratteri, da utilizzare per revocare le chiavi pubbliche assegnate all’utente e generare un nuovo ambiente di sicurezza);
- la password di protezione del supporto (occorre scegliere un codice formato da 8 a 15 caratteri: si devono utilizzare lettere non accentate e/o numeri, con almeno una lettera e almeno un numero).
La generazione dell’ambiente di sicurezza termina con l’importazione dei certificati, visualizzabili all’interno dell’applicazione Entratel accedendo a “Sicurezza – Visualizza certificati”.
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