Criptovalute, causali specifiche per la segnalazione di operazioni sospette

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Criptovalute, causali specifiche per la segnalazione di operazioni sospette

L'Unità di informazione finanziaria di Banca d'Italia, con il documento del 25 febbraio 2022, ha fornito le indicazioni pratiche di carattere generale e individuati alcuni casi d'uso ed esempi concreti di redazione delle segnalazioni di operazioni sospette.

Nel dettaglio, vengono stabilite causali specifiche e codici identificativi ad hoc per segnalare eventuali operazioni sospette di riciclaggio aventi ad oggi l'acquisto o la vendita di valute virtuali.

A seguito di richieste pervenute da diversi segnalanti la UIF ha ampliato i valori di dominio previsti per alcuni campi delle segnalazioni di operazioni sospette (SOS) ed ha adeguato di conseguenza il sistema dei controlli.

Le modifiche effettuate saranno operative a partire dal giorno 8 marzo 2022.

Ad essere interessati dalle nuove modifiche sono in primo luogo:

  • gli operatori nel settore delle criptovalute, ormai noti come vasp (virtual asset service provider);

  • ovvero gli exchanger centralizzati;

  • i wallet provider;

  • i gestori di atm.

Nella comunicazione del 25 febbraio, l’Unità d’informazione finanziaria chiarisce che i vasp possono utilizzare, per descrivere operatività sospette, le causali specifiche, i cui codici identificativi iniziano per “VV”, introdotte nel 2019 e consultabili nel file valori di dominio pubblicato sul sito internet della Uif, sezione segnalazioni di operazioni sospette.

Vengono, poi, riportati alcuni esempi di compilazione delle segnalazioni di operazioni sospette in alcune casistiche ricorrenti come quelle effettuate:

  • da società fiduciarie;

  • da imprese di assicurazione;

  • dai soggetti attivi nel settore dei giochi, sia on line che su rete fisica.

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