Consulenti del lavoro. Fruizione del congedo parentale a ore

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Consulenti del lavoro.  Fruizione del congedo parentale a ore

La Fondazione studi dei consulenti del Lavoro ha diffuso in data 29 ottobre 2015 un approfondimento dal titolo: Fruizione del congedo parentale in modalità oraria.

In questo suo ultimo lavoro, la Fondazione passa in rassegna i criteri di fruizione oraria del congedo, i criteri di computo e indennizzo, la cumulabilità, la contribuzione figurativa, le modalità di presentazione della domanda, i flussi delle denunce Uniemens ed i conguagli.

Le novità introdotte dal Jobs act

Il Decreto legislativo n.80/2015 ha previsto la possibilità di fruire del congedo parentale a ore anche in mancanza di una specifica previsione contrattuale. Si tratta però di previsioni che hanno una validità limitata nel tempo.

In particolare, però, la previsione del Jobs act ha messo in evidenza come la fruizione del congedo parentale su base oraria e con un preavviso di 2 giorni, possa incidere sull’organizzazione aziendale.

L'interpretazione della Fondazione Studi Cdl

La Fondazione Studi dei Cdl, nell'approfondimento del 29 ottobre, ha evidenziato come, nello specifico, questo termine ridotto possa comportare difficoltà ad individuare, per esempio, un eventuale sostituto.

Per i consulenti, quindi, il legislatore – nel tentativo di bilanciare i diritti dei lavoratori con quelli dei datori di lavoro – avrebbe potuto tener conto di come l'incertezza sulla presenza dei dipendenti sia da valutare alla luce della difficile situazione congiunturale.

Conclude così la Fondazione che il preavviso ridotto deve essere letto “in chiave di compatibilità con il funzionamento aziendale atteso che il congedo parentale non è un diritto assoluto ma potestativo e va contemperato con il diritto al corretto funzionamento dell’impresa”.

Links Anche in
  • Il Sole 24 Ore - Norme e Tributi, p. 50 - Congedo parentale su base oraria da bilanciare con l’attività d’impresa