Manovra 2020 e decreto fiscale. Pir con più appeal

Pubblicato il


Manovra 2020 e decreto fiscale. Pir con più appeal

Arriva dalla Commissione Finanze alla Camera il rilancio dei Pir. Approvato all'unanimità l’emendamento al Decreto fiscale, tolti i paletti della legge di Bilancio 2019.

A un mese dalla scadenza del termine per l’approvazione finale della Manovra 2020, la commissione Bilancio non ha ancora iniziato ad esaminare gli emendamenti.

Pertanto, Manovra e Decreto fiscale potrebbero essere approvati in due sole letture e le correzioni al testo apportate nel passaggio parlamentare senza variazioni.

Decreto fiscale. Piani individuali di risparmio (Pir)

Le Casse previdenziali e i fondi pensione potranno investire in più di un Pir, sempre rispettando il tetto del 10% del patrimonio.

A partire dalle sottoscrizioni del 1° gennaio 2020:

  • del 70% dell’investimento complessivo, il 30% dovrà essere indirizzato all’economia reale;
  • di questo 30%, il 5% sarà riservato a piccole e piccolissime imprese (non inserite dell’indice Ftse Mib e Ftse Mib della Borsa italiana o in indici equivalenti di altri mercati regolamentati).

Manovra 2020. Plastic tax e auto aziendali

Dal Governo l’annuncio che il correttivo al Ddl di Bilancio sul tema delle auto aziendali salverà dalla stretta i contratti in essere, prevedendo l’applicazione ai contratti stipulati dal 1° gennaio 2020.

Se si troverà la copertura, la soglia del fringe benefit scenderà:

  • al 15% per le auto elettriche e ibride in uso ai dipendenti;
  • al 40% per i veicoli con un’emissione di monossido di carbonio pari a 95 grammi per chilometro.

Per tutti gli altri la quota è piena: 100%.

La tassa sulla plastica non va giù a piccole e medie imprese, che protestano.

Le ipotesi al vaglio del ministero dell’Economia:

  • dimezzare la plastic tax, con una riduzione da un euro a 50 centesimi il chilogrammo;
  • introdurre un credito d’imposta del 30% delle spese sostenute per riconvertire gli impianti in manufatti riciclabili e compostabili;
  • ampliare gli esentati dal prelievo, ad esempio chi produce manufatti che presentano una percentuale crescente nel triennio di materiale riciclabile (dal 60% del 2020 all’80% del 2022).

Lotta alle imprese mordi e fuggi

È un fenomeno, quello delle imprese mordi e fuggi, in costante aumento negli ultimi anni. Sottrae, all'imposizione fiscale e contributiva, ingenti risorse finanziarie con il meccanismo della nascita di imprese di piccola o piccolissima dimensione, per lo più nel commercio, che cessano l'attività immediatamente dopo la loro apertura.

La strategia per il contrasto di questi stratagemmi fraudolenti passa, per il momento, solo attraverso l'innalzamento dei livelli di controllo: sarà costituita una task force a livello regionale, formata da nuclei speciali di controllo presso i singoli uffici dell'Agenzia delle entrate con l'ausilio anche della Guardia di finanza e della polizia locale.

Allegati Anche in
  • edotto.com - Edicola del 23 novembre 2019 - Manovra e decreto fiscale. Novità per i debiti con le Pa - G. Lupoi