Isa per il 2018. La protesta si allarga. Consulenti: siano statistici

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Isa per il 2018. La protesta si allarga. Consulenti: siano statistici

I consulenti del lavoro stanno per dialogare con le Entrate - VIDEOForum2019, diretta streaming dalle 10 alle 13 del 5 settembre 2019 con le sedi dei Consigli provinciali dell'Ordine - sulla disciplina e sulla metodologia di elaborazione e applicazione degli Isa.

Il vicepresidente CNO, Sergio Giorgini, annuncia che il Consiglio chiederà “al nuovo Esecutivo la non applicazione degli Isa per quest’anno e l’utilizzo dei dati solo ai fini statistici”. Il rinvio, spiega Giorgini, passa dal legislatore ma c’è quasi un mese di tempo fino alla scadenza dei versamenti del 30 settembre.

Isa per il 2018. Dai commercialisti a Rete Imprese

Scendono in campo anche i sindacati dei commercialisti. L’Unagraco (Unione nazionale commercialisti ed esperti contabili) parla della totale disapplicazione per il 2018 come unica via possibile: “nel Disastro ISA non c’è nulla di efficace ed efficiente, gli indici non funzionano e gli strumenti sono insufficienti e tardivi”.

Il consigliere Cndcec delegato alla fiscalità, Maurizio Postal, interviene, invece, sulle coperture, manifestando il dispiacere che per la salvaguardia di un gettito puramente nominale non si tenga conto delle difficoltà che tutti gli operatori stanno incontrando: “in pratica siamo tutti un po’ prigionieri di una finzione... E’ ragionevole pensare che, se non si interverrà adesso, anche l’Agenzia nel tempo dovrà non tenere conto o farlo in modo limitato dei risultati degli Isa 2019 per la selezione dei soggetti da controllare”.

Per Rete imprese Italia - artigiani, commercianti ed esercenti - la possibile soluzione è “un’attenta osservazione, entro un congruo arco di tempo, dell’efficacia delle tecniche statistiche applicate e delle analisi economiche di riscontro di validità delle stime operate”.

Il monitoraggio del meccanismo Isa, spiega Rete Imprese, porterebbe:

  •  al riconoscimento della premialità in favore delle imprese che conseguono un alto punteggio di affidabilità;
  •  una più efficace valorizzazione delle cause di possibile non corretta applicazione dei nuovi indici da evidenziare nelle note aggiuntive;
  •  un’attenta valutazione, in un arco temporale di almeno due anni, degli operatori economici che presentano un punteggio gravemente insufficiente per il conseguimento del primo livello di premialità ancorché operanti in contesti produttivi non in crisi.
Anche in
  • eDotto.com - Edicola del 4 settembre 2019 - Isa. Cndcec e Aidc contro il no alla facoltatività - G. Lupoi