Il ministro Sacconi convoca le Casse sugli over 65

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Il tavolo tecnico per cercare di armonizzare le regole sulla previdenza di coloro che continuano ad esercitare l’attività dopo i 65 anni di età e di chi, accanto al lavoro dipendente, svolge anche la libera professione è fissato al 5 maggio 2010. All’incontro, scaturito all’operazione Poseidone dell’Inps che ha scovato 120mila liberi professionisti che non versano i contributi all’Istituto, sono stati invitati dal ministro del Lavoro i rappresentanti di tutte le Casse di previdenza professionali.

Nel calderone degli evasori sono finiti, insieme a quelli che hanno profittato dell’incertezza della norma, anche professionisti che versano alla loro Cassa di previdenza senza versare alla gestione separata dell’Inps e quelli che sono esonerati dall’Ente di appartenenza in virtù di regolamenti interni.

 Dunque, sul tavolo le possibili soluzioni: per avvocati, non tanto per il caso degli ultra sessantacinquenni ancora negli studi, quanto per la sacca di lavoratori che non raggiunge i 10mila euro di reddito Irpef; per i dottori commercialisti, per i casi di esonero ex lege 21/86 che svolgono anche libera professione, con gestione separata Inps, e che chiedono di essere riammessi alla Cassa; per i ragionieri over 65 ancora attivi che ricevono richieste di contributi dall’Inps mentre li pagano alla loro Cassa.
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