Le proposte di Confprofessioni alla politica

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Le proposte di Confprofessioni alla politica

I professionisti italiani di Confprofessioni indicano le loro priorità in un incontro con la politica.

L’Agenda dei liberi professionisti per la XVIII Legislatura prevede, spiega il Presidente della confederazione delle libere professioni italiane, Gaetano Stella, di “valorizzare il ruolo dei professionisti". Via la burocrazia opprimente e gli adempimenti scaricati sulle loro spalle senza alcun ritorno economico.

Altro. Semplificare gli adempimenti attraverso l’unificazione delle scadenze e la razionalizzazione delle comunicazioni, elevare lo Statuto del contribuente a rango costituzionale per evitare la sua sistematica violazione, impedire gli aumenti automatici dell’Iva previsti per i prossimi anni, attraverso provvedimenti orientati al lungo periodo, da rendere operativi già nella legge di bilancio per il 2019.

Nel documento “Più crescita ed equità per l’Italia” in merito alla riforma della Pubblica Amministrazione si definisce il percorso di modernizzazione “ancora troppo timido”.

Lavoro. Si chiede di tagliare nettamente il costo del lavoro, allargare gli incentivi di giovani e over 50 alle “fasce più produttive e formate della popolazione”, e di confermare lo sgravio della parte di salario legata a incrementi dell’efficienza, con attenzioni alle voci premiali della retribuzione.

Un sostegno all’imprenditorialità giovanile e alle start up

Ed infine, è annunciato il progetto Confprofessioni “Giovani per i giovani”, che prevede “l’azzeramento del costo del lavoro per i giovani imprenditori e professionisti che assumono giovani lavoratori”.

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