E' stata pubblicata il 30 aprile 2024, nella Gazzetta ufficiale dell'Unione europea, la Direttiva UE 2024/1203 del Parlamento europeo e del Consiglio, datata 11 aprile 2024, in tema di tutela penale dell’ambiente.
La direttiva introduce norme minime per la definizione e la sanzione dei reati ambientali, aggiornando la legislazione precedente (direttive 2008/99/CE e 2009/123/CE).
La sua applicazione mira a contrastare efficacemente il crescente numero di reati ambientali all'interno degli Stati membri.
La nuova direttiva stabilisce normative stringenti per affrontare i reati ambientali con maggiore severità.
Viene introdotto, in particolare, un elenco ampliato di comportamenti illeciti, che riflettono l'evoluzione delle necessità di protezione ambientale all'interno dell'Unione europea.
La direttiva enumera venti reati specifici, rispetto ai nove precedenti, tra cui:
La normativa europea introduce sanzioni più severe per rafforzare la protezione dell'ambiente e contrastare i reati ambientali, assicurando conseguenze proporzionate alla gravità delle violazioni.
Le sanzioni pecuniarie rappresentano un elemento significativo della nuova legislazione:
La Direttiva UE, come anticipato, mira a rafforzare la risposta legale agli illeciti ambientali, prevedendo un significativo impatto sugli Stati membri.
È compito dei Paesi membri garantire che individui e aziende colpevoli di reati possano essere soggetti a sanzioni aggiuntive.
Tali sanzioni includono:
La nuova Direttiva entrerà in vigore il ventesimo giorno successivo alla sua pubblicazione, vale a dire il 20 maggio 2024.
Da questo momento, gli Stati membri avranno due anni di tempo per conformarsi alle relative disposizioni: le norme nazionali, ossia, dovranno essere adeguate entro il 21 maggio 2026.
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