Dai commercialisti la richiesta di prorogare il termine di approvazione dei bilanci

Pubblicato il 09 marzo 2022

Ha la forma di una lettera inviata al Ministro dell’Economia e delle Finanze, Daniele Franco, e alle Commissioni Bilancio e Finanza di Camera e Senato la richiesta da parte dei tre Commissari straordinari della categoria Rosario Giorgio Costa, Paolo Giugliano e Maria Rachele Vigani di prorogare il termine finale di convocazione dell’assemblea ordinaria per i bilanci chiusi al 31/12/2021. Questo in linea con quanto è avvenuto per l’approvazione dei bilanci al 31 dicembre 2020, per mano dell’articolo 106, comma 1, DL n. 18/2020.

Nella specie, si chiede di prorogare il termine finale di convocazione dell’assemblea ordinaria per l’approvazione dei bilanci societari chiusi al 31 dicembre 2021 a centottanta giorni dalla chiusura dell’esercizio.

Accompagna la missiva una proposta di emendamento che, secondo i proponenti, va approvata nel primo veicolo legislativo utile.

Si spiega che la proroga è utile considerando che, con il perdurare del periodo emergenziale fino al 31 marzo 2022, le società di capitali hanno difficoltà nel determinare i valori di bilancio per il presente esercizio. Inoltre, sono in vigore alcune norme, non di poco conto, di cui ad oggi non è limpida l’applicazione e che vanno a pesare sui valori di bilancio.

I commissari, a tal proposito, enunciano alcuni dubbi interpretativi.

Uno riguarda la possibilità di revocare, anche a livello civilistico, la rivalutazione dei beni immateriali (marchi e brevetti) effettuata lo scorso anno in conseguenza del sopravvenire delle disposizioni della legge di Bilancio 2022, che hanno previsto il prolungamento a 50 anni (rispetto ai 18 anni ordinari) del periodo di deducibilità del maggior valore rivalutato, “con conseguente radicale mutamento delle informazioni e dei dati che sono stati posti a base della decisione di rivalutare i beni”.

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