A far data dal 1° dicembre 2018, e-Curia - l’applicazione informatica comune alla Corte di giustizia e al Tribunale Ue che consente il deposito e la notifica di atti di procedura per via elettronica – diventerà la modalità esclusiva di scambio dei documenti giudiziari tra i rappresentanti delle parti e il Tribunale.
Questo con riferimento a tutte le parti (ricorrenti, convenute e intervenienti) e tutti i tipi di procedimenti, compresi i procedimenti di urgenza.
Restano, comunque, alcune eccezioni in osservanza del principio di accesso al giudice (come nel caso in cui l’utilizzo di e-Curia risulti tecnicamente impossibile o quando un richiedente non rappresentato da un avvocato faccia domanda di gratuito patrocinio).
E’ quanto evidenziato in un comunicato dell’Ufficio stampa della Corte di giustizia dell’Unione europea, datato 17 ottobre 2018, con cui gli avvocati e gli altri soggetti che ancora non dispongono di un profilo di accesso a e-Curia vengono invitati a chiederne la creazione, attraverso un modulo di richiesta di accesso, proprio in vista della prossima entrata in vigore di tale evoluzione.
Nella nota stampa, viene ricordata l’adozione, l’11 luglio 2018, da parte del Tribunale Ue, delle modifiche al suo regolamento di procedura e una nuova decisione relativa al deposito e alla notifica di atti di procedura mediante e-Curia, modifiche e decisione pubblicate nella Gazzetta ufficiale dell’Unione europea lo scorso 25 settembre 2018.
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