Rivalutazione del TFR: come si calcola l’imposta sostitutiva

Pubblicato il 27 novembre 2024

Entro il 16 dicembre 2024, datori di lavoro e professionisti sono tenuti a calcolare e versare l’acconto sull’imposta sostitutiva sulla rivalutazione del trattamento di fine rapporto (TFR) accantonato al 31 dicembre 2023.

Come di consueto ed in ossequio alle disposizioni del Codice Civile, il trattamento di fine rapporto deve essere annualmente rivalutato applicando un tasso composto da una parte fissa, pari all’1,5%, e da una parte variabile pari al 75% della differenza dell’indice ISTAT sui prezzi al consumo per le famiglie di operai ed impiegati.

Sulla rivalutazione è dovuta, dai datori di lavoro che gestiscono internamente le somme dei propri dipendenti, l’imposta sostitutiva pari al 17%.

Per la determinazione dell’acconto, da versare nel modello F24 con il codice tributo 1712, dovrà essere utilizzato uno dei due metodi prescritti:

Come si applicano questi metodi? Come si calcola l'imposta sostitutiva da versare, in acconto, entro il 16 dicembre 2024? Quali datori di lavoro sono esclusi?

Tutte le risposte nell'Approfondimento che segue

 

Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

ISEE 2025 e nuovo modello DSU, le istruzioni Inps

03/04/2025

Cessione di terreno da privato: soggettività IVA se l'attività è economica

03/04/2025

Corte UE: ok a praticantato forense presso avvocato stabilito in altro Paese UE

03/04/2025

Enti del Terzo Settore: in scadenza l’accreditamento per il 5 per mille

03/04/2025

Agevolazioni per agricoltori: quando si verifica la decadenza

03/04/2025

Incentivi contributivi a tempo e in scadenza: 3 su 10 sono operativi

03/04/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy