L’Unità di Informazione Finanziaria della Banca d'Italia ha presentato, il 13 luglio 2018, il Rapporto sull’attività svolta nel 2017.
Dai dati riportati, è emersa una contrazione delle segnalazioni di operazioni sospette (SOS) complessivamente ricevute rispetto all’anno precedente, giustificata, tuttavia, in considerazione del naturale esaurirsi del flusso connesso alle operazioni di voluntary disclosure.
Non considerando questa componente – ha spiegato il Direttore dell’Uif, Claudio Clemente, nella sua presentazione del rapporto - le segnalazioni sono aumentate, con un tasso di crescita più alto dell’ultimo triennio.
Segnalato, in particolare, l’incremento delle segnalazioni relative al finanziamento del terrorismo che hanno raggiunto quasi 1.000 unità (+58%).
Nel rapporto, emerge una riduzione del dato delle segnalazioni pervenute dai professionisti (-44%), definita, però, come ampiamente ascrivibile al ruolo svolto da questi in fase di adesione alla procedura di collaborazione volontaria.
Nel dettaglio diminuiscono le segnalazioni inoltrate da studi associati, società interprofessionali e società tra avvocati (-93,4%), dottori commercialisti, esperti contabili e consulenti del lavoro (-72,8%), avvocati (-76,2%).
Diversamente, è stato registrato un incremento del contributo delle società di revisione e dei revisori legali (+18%) nonché dei notai e del CNN, le cui segnalazioni sono passate da 3.582 a 4.222, con un incremento di quasi il 18%.
Il Notariato ha commentato con soddisfazione questo dato, sottolineando come i notai rappresentino ben l’85% delle segnalazioni di operazioni sospette complessivamente inoltrate dai professionisti.
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