Non c’è spiraglio di unificazione per le casse dei ragionieri e commercialisti

Pubblicato il 20 marzo 2010 Paolo Saltarelli, presidente della Cassa ragionieri, in occasione di due dibattiti in cui partecipavano anche i maggiori rappresentanti della categoria dei commercialisti ha ribadito il fatto che l’istituto dei ragionieri punta ad una previdenza unificata e nel caso non si trovi terreno fertile con i colleghi commercialisti si è disposti ad un’apertura verso quelle categorie – come per esempio i revisori o i tributaristi – che sono senza Ordine. Dopo che i revisori hanno richiesto espressamente di poter essere uniti alla Cassa dei ragionieri, dai vertici della categoria si fa sapere che vi è la possibilità di aprirsi ad altri profili professionali che operano all’interno della consulenza economica-giuridica e che non hanno un’apposita copertura previdenziale.
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