Iva per alimenti e bevande: diversa la somministrazione dalla cessione

Pubblicato il 26 febbraio 2019

L’Agenzia delle Entrate distingue, con riferimento all’applicazione delle aliquote d’imposta Iva (articolo 16 del Dpr 633/1972), tra somministrazione di alimenti e bevande e cessione dei medesimi beni.

Infatti, riporta il principio di diritto n. 9 del 22 febbraio 2019, il contratto di somministrazione di alimenti e bevande rientra nell’ambito delle fattispecie assimilate alle prestazioni di servizi (articolo 3, comma 2, n. 4), Dpr 633/1972) e si connota per la commistione di “prestazioni di dare” e “prestazioni di fare” (risoluzione Entrate n. 103 del 2016).

Inoltre, alla somministrazione si applica l’aliquota del 10 per cento, mentre la cessione è soggetta alla percentuale relativa alla singola tipologia di bene alimentare venduto.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

ISEE 2025 e nuovo modello DSU, le istruzioni Inps

04/04/2025

Cessione di terreno da privato: soggettività IVA se l'attività è economica

04/04/2025

Corte UE: ok a praticantato forense presso avvocato stabilito in altro Paese UE

04/04/2025

Enti del Terzo Settore: in scadenza l’accreditamento per il 5 per mille

04/04/2025

Agevolazioni per agricoltori: quando si verifica la decadenza

04/04/2025

Incentivi contributivi a tempo e in scadenza: 3 su 10 sono operativi

04/04/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy