Iniziativa fallimentare Ampia legittimazione al P.m.

Pubblicato il 06 aprile 2017

E’ legittima l’iniziativa fallimentare del Pubblico ministero - ex art. 7 Legge fall. – che nel corso delle indagini preliminari abbia tratto la notitia decoctionis, anche se poi abbia archiviato le indagini.

La volontà legislativa che emerge nel cit. art. 7, comma 1 Legge fall., difatti, è nel senso di ampliare la legittimazione del P.m. alla presentazione della richiesta di dichiarazione di fallimento a tutti i casi nei quali l’organo abbia appreso istituzionalmente la notitia decoctionis. Si tratta invero di un indirizzo più volte ripreso dalla Suprema Corte, che tende a valorizzare l’atto di responsabilità con cui il P.m. può anche limitarsi a far proprie le segnalazioni del giudice civile rimettente, competendo poi al giudice che dichiara l’insolvenza, l’autonoma responsabilità di dar conto dei rispettivi presupposti; così nettamente distinguendo l’iniziativa per un verso, e la decisione del Tribunale per l’altro.

La lettura del menzionato art. 7 Legge fall. – che si riferisce al “procedimento penale“ senza altre qualificazioni o riferimenti, nemmeno al debitore la cui insolvenza sia predicata – impone soltanto al P.m., nel corso della sua competenza penale, di agire chiedendo il fallimento; né richiede che sia fornita alcuna enunciazione circa l’interesse pubblico per cui agisce.

Le ipotesi di insolvenza da cui dedurre la fallibilità dell’impresa, in altre parole, possono persino essere esterne al procedimento penale. L’importante che vengano conosciute dal P.m. nell'ambito delle proprie attività istituzionali, siano esse di direzione dell’investigazione, rappresentanza nei processi o destinatarietà di informazioni.

Iniziativa di fallimento al P.m., anche se archivia le indagini

A stabilirlo la Corte di Cassazione, prima sezione civile, con sentenza n. 8903 del 6 aprile 2017, respingendo le ragioni di una s.r.l. che impugnava la sentenza dichiarativa del proprio fallimento, adducendo l’illegittimità dell’iniziativa svolta dal P.m., il quale, dopo aver tratto la notitia decoctionis della debitrice all'interno di un procedimento penale per fatti di appropriazione indebita contestati agli amministratori della stessa società, aveva poi ritenuto di non esercitare l’azione penale.

 

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Masaf: aiuti alle imprese di pesca per il fermo obbligatorio 2023

04/04/2025

Bonus nido 2025: ricevuta di pagamento in luogo della fattura, quando?

04/04/2025

ISEE 2025 e nuovo modello DSU, le istruzioni Inps

03/04/2025

Cessione di terreno da privato: soggettività IVA se l'attività è economica

03/04/2025

Corte UE: ok a praticantato forense presso avvocato stabilito in altro Paese UE

03/04/2025

Enti del Terzo Settore: in scadenza l’accreditamento per il 5 per mille

03/04/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy