Imposta di successione, le regole dal 2025

Pubblicato il 15 ottobre 2024

Il decreto legislativo sulle successioni e donazioni, n. 139 del 18 settembre 2024 e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale il 2 ottobre 2024, ha apportato vari cambiamenti relativi all'imposta di registro, alle tasse su eredità e donazioni, alle tariffe sui bolli e ai servizi catastali e ipotecari, come fissato dalla Legge delega n. 111/2023, articolo 10 (riforma fiscale).

Esaminando le modifiche introdotte dal decreto, emerge la novità sull’autoliquidazione dell'imposta sulle successioni. Affrontiamola, considerando che si applicherà dal 1° gennaio 2025 .

Imposta sulle successioni: come era prima della riforma

Dunque, il decreto legislativo n. 139/2024 ha riformato la normativa del decreto legislativo n. 346/1990 (Testo unico delle successioni, Tus) riguardo alle modalità di calcolo e pagamento dell'imposta.

Il procedimento di pagamento dell’imposta, attualmente, stabilisce che, a seguito della presentazione della dichiarazione di successione all’Agenzia delle Entrate, questa calcoli l'imposta principale.

L'avviso riguardante tale calcolo viene notificato al contribuente entro un periodo massimo di tre anni dalla data di invio della dichiarazione di successione o di eventuali dichiarazioni correttive o aggiuntive.

Se l'ente ritiene che la dichiarazione originale o successive sia errata o incompleta, emette una rettifica e calcola un'imposta aggiuntiva, inviando un avviso specifico entro due anni dal pagamento dell'imposta principale.

Se non viene presentata la dichiarazione di successione, l'imposta viene determinata e calcolata direttamente dall'ufficio.

Imposta sulle successioni dal 1° gennaio 2025

Con le nuove regole che entreranno in vigore dal 1° gennaio 2025, il processo di calcolo dell'imposta sulle successioni ha una diversa struttura.

Per prima cosa, tutte le dichiarazioni di successione dovranno essere inviate tramite i canali telematici dell’Agenzia delle Entrate, che acquisirà d’ufficio i dati catastali relativi agli immobili inclusi. Un provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate fornirà le istruzioni per eseguire la trasmissione.

Per i non residenti viene prevista la spedizione a mezzo raccomandata; la data di presentazione sarà quella di spedizione.

Per quanto riguarda il calcolo dell'imposta di successione, si è puntato a semplificare e accelerare il processo di liquidazione e pagamento del tributo. Di seguito le modifiche:

- i contribuenti tenuti al pagamento dell'imposta sulle successioni dovranno autoliquidare l'imposta basandosi sulla dichiarazione di successione presentata;

- se dopo la dichiarazione iniziale viene presentata una dichiarazione sostitutiva o integrativa, l'imposta dovrà essere nuovamente autoliquidata dai soggetti obbligati;

- il pagamento dell'imposta autoliquidata deve essere effettuato entro 90 giorni dalla presentazione della dichiarazione di successione. Ma esiste anche la possibilità di pagare almeno il 20% dell’imposta entro 90 giorni dalla dichiarazione, con il saldo pagabile in 8 rate trimestrali, o fino a 12 rate se l'importo supera i 20 mila euro. Tuttavia, non è permesso rateizzare importi inferiori a 1.000 euro.

NOTA BENE: I termini di liquidazione e versamento per le imposte ipotecaria e catastale rimangono invariati e devono essere effettuati entro il termine di presentazione della dichiarazione di successione.

Unico erede con età inferiore a 26 anni

Il decreto legislativo n. 139/2024 ha introdotto una disposizione specifica per facilitare gli eredi unici di età non superiore ai 26 anni che ereditano beni immobili.

In particolare, banche e altri intermediari finanziari sono tenuti a consentire lo svincolo delle attività ereditarie, ma solo fino all'importo necessario per coprire il pagamento delle imposte catastali, ipotecarie e di bollo dovute dall'erede. Questo provvedimento sembra mirare a supportare i giovani eredi nella gestione delle spese immediate derivanti dall'acquisizione di un'eredità.

Controlli a posteriori del Fisco

Dopo la presentazione della dichiarazione di successione e il pagamento dell’imposta, gli uffici del Fisco procedono alla verifica della correttezza dell'autoliquidazione delle imposte e tasse eseguita dal contribuente, oltre che dei relativi versamenti, confrontandoli con i dati forniti nella dichiarazione.

Durante questa fase, l'ufficio può rettificare errori materiali o di calcolo che il dichiarante potrebbe aver commesso nel determinare la base imponibile o l'ammontare dell'imposta dovuta.

Se viene riscontrato che è dovuta un'imposta superiore a quella dichiarata, l'ufficio emette un avviso di liquidazione entro due anni dalla presentazione della dichiarazione richiedendo al contribuente di pagare, entro 60 giorni:

Imposta principale e complementare. Sparisce la suppletiva

In considerazione delle modifiche introdotte, vengono ridisegnate le categorie dell’imposta sulle successioni:

E’ stata rimossa la categoria di "imposta suppletiva" che era prevista dall’articolo 27, comma 7, del Testo unico sulle successioni (Tus). Questa decisione deriva dal nuovo processo di autoliquidazione dell'imposta, nel quale qualsiasi imposta aggiuntiva, determinata per correggere errori o omissioni in una liquidazione precedente, è ora considerata imposta complementare.

Documenti da allegare: semplificazione

Con la riforma delle successioni, i contribuenti non dovranno più fornire gli estratti catastali degli immobili elencati nella dichiarazione di successione.

Questi dati, necessari per l'identificazione degli immobili, saranno raccolti direttamente dall’Agenzia delle Entrate, che li otterrà d'ufficio.

Questo cambiamento mira a facilitare il processo di dichiarazione di successione, sollevando i contribuenti dal compito di allegare tali documenti.

Tabella che riassume le nuove disposizioni sul pagamento dell'imposta di successione.

Procedura Dettagli
Presentazione dichiarazione Via telematica per residenti, raccomandata per non residenti
Autoliquidazione imposta Sulla base della dichiarazione di successione
Pagamento Entro 90 giorni dalla presentazione della dichiarazione
Opzione rateizzazione Minimo 20% entro 90 giorni, saldo in 8 rate trimestrali, 12 se oltre 20.000 €
Rateizzazione non permessa Per importi inferiori a 1.000 euro

 

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Assenze ingiustificate tra contestazioni disciplinari e dimissioni di fatto

03/04/2025

Dimissioni di fatto e assenza ingiustificata tra norma, prassi e contrattazione collettiva

03/04/2025

Malattia, maternità, paternità e tubercolosi: i valori per le prestazioni 2025

03/04/2025

Bacio non consensuale alla collega? Licenziamento legittimo

03/04/2025

Pronto il nuovo modello per la dichiarazione di successione

03/04/2025

Licenziamento valido se notificato alla PEC del difensore eletto

03/04/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy