Sono oltre un milione i processi che sono slittati a seguito dello sciopero di quattro settimane dei giudici di pace, concluso il 4 febbraio 2018, e della protesta proclamata dai magistrati onorari di tribunali e procure (29 gennaio - 2 febbraio 2018).
Il bilancio dell’iniziativa è fornito dall’Unione nazionale dei giudici di pace che si è detta soddisfatta dell’ampia partecipazione, ringraziando anche le forze politiche che si sono espresse a favore della mobilitazione, nel corso della quale, è stato ricordato, sono stati comunque garantiti i servizi essenziali, comprese le convalide delle espulsioni.
L’Unione ha, altresì, annunciato l’imminente indizione di un nuovo sciopero, sempre di un mese, e di una manifestazione a fine febbraio, dinanzi al CSM.
Secondo i giudici di pace “ridurre in schiavitù la magistratura onoraria all’interno dell’ufficio del processo non vuol dire affatto definire il ruolo del giudice onorario, ma offenderne la dignità e la funzione, violando apertamente la Costituzione”.
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