Gestori piattaforme online: dal 2023 nuovi dati da inviare e stretta sui controlli

Pubblicato il 05 dicembre 2022

Il Consiglio dei Ministri riunitosi lo scorso 1° dicembre, su proposta del Ministro per gli affari europei, il Sud, le politiche di coesione e il PNRR e del MEF ha approvato, in esame preliminare, un decreto legislativo di attuazione della direttiva (UE) 2021/514 del Consiglio del 22 marzo 2021, recante modifica della direttiva 2011/16/UE relativa alla cooperazione amministrativa nel settore fiscale.

Il decreto legislativo regola la normativa nazionale di recepimento della disciplina comunitaria.

Si ricorda, che lo schema del suddetto Dlgs è stato sottoposto a consultazione pubblica, data la complessità della materia trattata. Gli operatori economici, le associazioni di categoria, gli ordini professionali e gli esperti della materia, sono stati, quindi, invitati ad inviare entro il 20 luglio 2022, contributi ed osservazioni che riguardano l'intero contenuto dello schema di decreto o specifiche parti dello stesso.

Direttiva UE, cooperazione amministrativa nel settore fiscale

La Direttiva 2011/16/UE è stata più volte modificata nel corso degli ultimi anni soprattutto mediante l’introduzione di nuovi obblighi di comunicazione. La Direttiva (UE) 2021/514 si muove ulteriormente in questa direzione ed è finalizzata:

  1. da un lato, a migliorare il quadro normativo già esistente, mediante l’estensione e il rafforzamento delle disposizioni concernenti tutte le forme di scambio di informazioni e cooperazione amministrativa tra gli Stati; 
  2. dall’altro, ad ampliare l’ambito di operatività dello scambio automatico alle informazioni fornite dai Gestori di piattaforme digitali.

NOTA BENE: L’obiettivo della nuova direttiva comunitaria è quello di intensificare il contrasto ai fenomeni di evasione, elusione e frode fiscale, introducendo, a partire dal 1° gennaio 2023, l’obbligo per i gestori delle piattaforme digitali di comunicare alle amministrazioni fiscali dei Paesi UE i corrispettivi percepiti dai venditori attivi sui loro portali nelle operazioni di locazione di immobili, per ricostruirne i volumi d’affari.

Piattaforme per locazioni brevi, maggiori controlli

Dal 1° gennaio 2023 ci sarà, quindi, una stretta sui controlli per le piattaforme online per contrastare le truffe, in particolare nel settore degli affitti brevi, attraverso lo scambio di informazioni fiscali.

ATTENZIONE: Le nuove norme impongono ai gestori delle piattaforme l’obbligo di identificare periodicamente, anche tramite soggetti terzi, i venditori.

Sono escluse alcune categorie quali, a titolo esemplificativo, i venditori per i quali la piattaforma ha intermediato oltre 2.000 o meno di 30 locazioni per corrispettivi totali fino a 2 mila euro.

I dati identificativi dei venditori dovranno, inoltre, essere comunicati all’Agenzia delle entrate, insieme ai corrispettivi percepiti dagli stessi e al numero di operazioni effettuate, distinguendo a seconda che l’attività di vendita riguardi, o meno, la locazione di beni immobili.

SCADENZA: Le procedure di scambio automatico dei dati inizieranno ufficialmente, come previsto dalla stessa Direttiva, dal 1° gennaio 2023, con un primo scambio tra le amministrazioni interessate nel 2024.
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