Fondo editoria: sportello per le domande aperto fino al 19 novembre 2024

Pubblicato il 29 ottobre 2024

Dal 28 ottobre 2024 e fino al 19 novembre 2024, le imprese operanti nel settore dell'editoria radiofonica e televisiva possono inoltrare la domanda per accedere al contributo relativo all'anno 2023. Questo contributo è previsto dall'articolo 6 del DPCM del 10 agosto 2023 e destinato a sostenere investimenti in tecnologie innovative, come stabilito dall'articolo 3 del DM del 4 luglio 2024.

Specificatamente, il decreto della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per l’informazione e l’editoria del 4 luglio 2024 stabilisce le disposizioni applicative per accedere ai contributi del “Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria per l’anno 2023”.

A ricordarlo anche un comunicato MIMIT del 17 ottobre 2024, nel quale si legge che nella finestra temporale indicata, le imprese editrici di emittenti radiofoniche e televisive che hanno effettuato investimenti in tecnologie innovative nel 2023 potranno presentare domanda per accedere agli incentivi per l’innovazione tecnologica e la transizione digitale tramite la piattaforma dedicata.

Obiettivo del contributo

L’obiettivo del contributo è migliorare la qualità dei contenuti e la loro fruizione da parte degli utenti, sostenendo gli investimenti delle emittenti radiofoniche e televisive in tecnologie innovative realizzati nel 2023 e finalizzati all’adeguamento delle infrastrutture e dei processi produttivi orientati alla transizione digitale.

Il contributo sarà concesso sotto forma di rimborso, pari al 70% delle spese sostenute dalle imprese.

NOTA BENE: Nel caso in cui il totale dei contributi richiesti superi le risorse disponibili, queste verranno ripartite proporzionalmente tra i soggetti aventi diritto.

Risorse finanziare stanziate per l’anno 2023

Per l’anno 2023 è stata stanziata una dotazione di 140 milioni di euro, di cui 45 milioni destinati agli investimenti in tecnologie innovative realizzati da emittenti televisive e radiofoniche.

Nello specifico, le risorse del "Fondo straordinario per gli interventi di sostegno all'editoria", sono ripartite come segue:

 

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