La Circolare n. 42927 del 18 ottobre 2024, emanata dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy (MIMIT), fornisce indicazioni operative sulle modalità di attuazione e sulle caratteristiche dei programmi di sviluppo ammissibili nell'ambito dell'Investimento 7.1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza (PNRR). In particolare, la circolare chiarisce l'applicazione delle disposizioni contenute nel Titolo II del Decreto Ministeriale del 14 settembre 2023 e nel regime di aiuto di Stato SA.109439 (2023/N) – Italy.
Il documento costituisce una guida operativa per le imprese interessate ad accedere agli incentivi previsti dai Contratti di sviluppo, con l'obiettivo di promuovere la transizione ecologica, migliorare la competitività e garantire la sostenibilità delle filiere strategiche nazionali, in coerenza con le finalità del PNRR.
Il sottoinvestimento 7.1 del PNRR, intitolato "Supporto al sistema produttivo per la transizione ecologica, le tecnologie Net Zero e la competitività e resilienza delle filiere strategiche", ha l’obiettivo di favorire la transizione verde e tecnologica dell’economia italiana, contribuendo alla riduzione delle emissioni di carbonio e all’adozione di tecnologie innovative.
Gli obiettivi principali sono:
NOTA BENE: Il sottoinvestimento si attua attraverso lo strumento dei Contratti di sviluppo, che fornisce agevolazioni finanziarie per incentivare le imprese a realizzare progetti di grande portata nel campo della sostenibilità ambientale e dell’innovazione tecnologica. Attraverso i Contratti di sviluppo, le imprese possono accedere a risorse economiche per implementare soluzioni che riducano l’impatto ambientale e migliorino la loro competitività a livello internazionale, favorendo così una transizione ecologica sostenibile e la crescita economica a lungo termine.
Il sottoinvestimento 1 del PNRR prevede una dotazione complessiva di 2 miliardi di euro, finanziati dall'Unione Europea attraverso il programma NextGenerationEU. Nella fase di prima applicazione, per l'attuazione dell'intervento descritto, sono stati stanziati 350 milioni di euro. Di queste risorse, almeno il 60% sarà destinato a finanziare investimenti volti a migliorare l'efficienza energetica dei processi produttivi, inclusa la produzione di energia elettrica per autoconsumo da fonti rinnovabili (esclusa la biomassa).
Inoltre, in conformità con quanto stabilito dall'articolo 2, comma 6-bis, del decreto-legge n. 77 del 2021, almeno il 40% delle risorse sarà destinato a progetti nelle Regioni del Mezzogiorno: Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia. La dotazione finanziaria potrà essere rivista e modificata sulla base della risposta effettiva delle imprese nazionali a questa iniziativa, in modo da rispondere in maniera adeguata alle esigenze del tessuto imprenditoriale.
Le istanze per l’accesso alle risorse potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del giorno 11 novembre 2024.
Come anticipato, le finalità del sottoinvestimento, vengono perseguite attraverso il finanziamento di domande di Contratto di sviluppo per la tutela ambientale, in conformità con l'articolo 6 del decreto 9 dicembre 2014, e in linea con quanto specificato nella circolare ministeriale n. 42927 del 18 ottobre 2024.
In particolare, potranno essere prese in considerazione:
Per il calcolo del contributo climatico, i soggetti proponenti dovranno fornire, in fase di presentazione, una descrizione dettagliata del progetto, includendo gli elementi necessari affinché l’Agenzia possa verificare la conformità del programma di investimento con i campi di intervento selezionati.
Le procedure descritte nella circolare sono inoltre finalizzate a garantire il raggiungimento dei target e delle milestone previste dal PNRR, con particolare riferimento alla Missione 1 – Componente 2 – Investimento 7, M1C2-32, il cui termine è fissato per il T2/2026.
I programmi di sviluppo ammissibili devono riguardare iniziative imprenditoriali volte alla tutela ambientale, includendo uno o più progetti strettamente connessi tra loro, come definiti dal decreto 9 dicembre 2014.
Questi progetti possono comprendere interventi per:
I progetti di efficientamento energetico e decarbonizzazione devono rispettare i requisiti stabiliti dal regime SA.109439 (2023/N), approvato dalla Commissione Europea, e non possono beneficiare di doppio finanziamento. Inoltre, devono aderire al principio DNSH ("Do No Significant Harm") e a vari obblighi di conformità legati alle normative europee e nazionali, come la tracciabilità dei pagamenti e la comunicazione delle informazioni sul titolare effettivo.
Le imprese beneficiarie devono anche garantire il rispetto delle normative ambientali, la trasparenza e la promozione dell'occupazione giovanile, tra altri requisiti previsti dal PNRR.
Le modalità di presentazione e i modelli necessari saranno resi disponibili con sufficiente anticipo nella sezione dedicata ai Contratti di sviluppo sul sito ufficiale dell’Agenzia (www.invitalia.it).
Le istanze dovranno contenere tutti gli elementi necessari per consentire all’Agenzia di verificare la conformità dei programmi di sviluppo alle specifiche previste dalla circolare, in particolare rispetto all’utilizzo delle risorse del PNRR e, se richiesto, ai requisiti per l’accesso al regime di aiuti SA.109439 (2023/N).
L’Agenzia procederà con l’istruttoria delle domande in base all’ordine cronologico di presentazione e dovrà verificare il rispetto del divieto di doppio finanziamento e l'aderenza al principio DNSH ("Do No Significant Harm"). In caso di non conformità con i requisiti previsti o di esaurimento delle risorse, le domande potranno essere valutate nell'ambito dello sportello ordinario dei Contratti di sviluppo, seguendo sempre l'ordine cronologico di presentazione.
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