Entro il 28 febbraio 2025, i sostituti d’imposta sono chiamati ad eseguire le operazioni del conguaglio fiscale sui redditi di lavoro dipendente e assimilati del periodo d’imposta 2024.
Come di consueto, l’operazione richiede la verifica delle ritenute operate e delle detrazioni riconosciute durante l’anno e la determinazione dei predetti valori in ragione degli emolumenti erogati entro il 12 gennaio 2025, riconducibili al periodo d’imposta 2024.
Il conguaglio 2024 si inserisce in un contesto di rilevanti novità normative. Tra queste, le nuove aliquote IRPEF, articolate su tre scaglioni (23%, 35% e 43%), l’aumento della detrazione minima da lavoro dipendente a 1.955 euro per redditi fino a 15.000 euro e la conferma del trattamento integrativo per i redditi tra 8.174 e 28.000 euro, talvolta subordinato a specifiche condizioni.
Particolare attenzione va riservata ai fringe benefit, per i quali la soglia di esenzione fiscale è stata innalzata a 1.000 euro (o 2.000 per lavoratori con figli a carico), e ai regimi agevolati, come l’imposta sostitutiva del 5% applicabile a premi di produttività e mance, entro limiti ben definiti. Superate le soglie, tali redditi confluiscono integralmente nel reddito complessivo.
Quali sono i calcoli, i passaggi e le operazioni che i sostituti d’imposta devono eseguire? Tutti i dettagli nell'Approfondimento che segue.
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