Il 6 settembre 2017 si tenuto presso il Ministero dell'Economia il primo incontro, a cui hanno partecipato l'Agenzia delle Entrate, i portali e gli agenti immobiliari, per discutere le modalità di applicazione della tassa sugli affitti brevi sia per i clienti che per gli intermediari.
L'imposta, anche nota con il nome di “tassa Airbnb”, è stata prevista dal Dl n. 50/2017 e consiste nell'effettuazione di una ritenuta del 21% sugli affitti brevi (entro i 30 giorni) effettuata dagli operatori che gestiscono contratti e pagamenti del canone.
Il primo appuntamento per il pagamento della tassa era previsto per il mese di luglio 2017 (il 17), ma per le difficoltà di adeguamento da parte di agenti e portali, è stato deciso da parte dell'Agenzia delle Entrate di osservare i tempi richiesti dallo Statuto del contribuente, per non far scattare accertamenti e sanzioni sul mancato pagamento, e così si è deciso di far partire l’obbligo di ritenuta dal 12 settembre (tre mesi dopo l’entrata in vigore del Dl 50/2017), con primo adempimento riguardante il versamento, fissato al 16 ottobre 2017 per i canoni gestiti in settembre.
Dal tavolo di confronto che si è tenuto al MEF è apparsa evidente la necessità di una formazione urgente per gli addetti ai lavori, in particolare, gli agenti immobiliari così da renderli pronti per la scadenza del 16 ottobre. Lo stesso Presidente degli agenti immobiliari Fiaip, Paolo Righi, ha infatti annunciato che le guide per la categoria partiranno già dal 20 settembre, mentre il viceministro Casero fa sapere che l'incontro del 6 settembre è stato l’inizio di un tavolo per affrontare tutti i temi dal punto di vista tecnico e risolvere le difficoltà, anche con leggi e circolari, fermo restando che la digitalizzazione complessiva del sistema è uno degli obiettivi che ci si è prefissati.
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