E' molto vicina la proroga della voluntary disclosure. La decisione oggi al CdM, alle prese con il decreto legge sulla finanza pubblica, che potrebbe far slittare la chiusura al 30 novembre 2015, con conseguente slittamento a fine dicembre della data per l'integrativa.
Il decreto della proroga contiene anche molto altro. Ad esempio potrebbe decretare il freno all’aumento di ottobre delle accise sulla benzina, con la cancellazione della clausola di salvaguardia per il mancato incasso dovuto al no della Ue sull’estensione del reverse charge alla grande distribuzione.
Ma anche: la soluzione per la gestione dei fondi per il pagamento dei debiti della Pa concessi alle Regioni, lo slittamento dei termini per le delibere comunali su Tasi, Imu, Tari e addizionali Irpef, ed una norma sulle grandi imprese in crisi.
Sull'ultimo punto si ipotizza la concessione al magistrato di tre mesi in più da aggiungere all'operazione salvataggio per le imprese in crisi che presentano criteri di redditività.
Ci sono anche misure cancellate, come quella che risolveva le questioni di frontalieri ed ex frontalieri in Svizzera.
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