E’ da intedere come un passo indietro del Fisco rispetto all’interpretazione penalizzante circa la fiscalità del trust formulata a Telefisco la circostanza che la circolare 11 delle Entrate non faccia mensione alcuna di tale strumento? L’Autore si sbilancia affermando sia probabile, poiché ci si è resi consapevoli della insostenibilità della posizione presa. Perciò, è forse ancora possibile tassare il passaggio tra disponente e trustee con le imposte fisse di registro ed ipo-catastali. Allora, in occasione di Telefisco, l’Agenzia sostenne che la istituzione del trust con trasferimento dei beni dal disponente a trustee avrebbe scontato l’imposta di donazione e che solo in presenza di vincoli di destinazione istituiti nel patrimonio del disponente (pertanto quando non c’è effetto traslativo), le Entrate avrebbero permesso che venisse applicata l’imposta fissa. I trustee professionali sarebbero stati tassati con aliquota dell’8% e senza franchigia. Un vero castigo, che ha comportato che l’utilizzo del trust in Italia fosse scoraggiato e che si guardasse con interesse l'estero.
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