Sose, via libera ai correttivi per gli studi di settore 2018

Pubblicato il 02 marzo 2018

La Commissione degli Esperti per gli Studi di settore, Sose, ha dato il via libera ai correttivi per gli studi di settore 2018, con due aggiustamenti:

Nuovo coefficiente correttivo complessivo di “cassa”

In fase di applicazione, per ogni contribuente viene individuato un coefficiente correttivo complessivo di “cassa”.

Tale coefficiente correttivo complessivo di “cassa” viene calcolato sommando i seguenti elementi:

Imprese e professionisti o intermediari dovranno indicare, in sede di compilazione, soltanto il valore delle rimanenze finali.

Inoltre, i ricavi puntuali di riferimento e quello minimo ammissibile saranno calmierati per l’anno d’imposta 2017 per i contribuenti in semplificata moltiplicando i valori per il correttivo. Ciò anche per i maggiori ricavi da normalità economica.

Restano fuori dalla correzione i soggetti in contabilità semplificata che hanno adottato il regime basato sulle registrazioni ai fini Iva (comma 5 dell'articolo 18 del dpr 600/73).

Costo della benzina per il trasporto di merci su strada e i servizi di trasloco

Per il settore trasporto di merci su strada e servizi di trasloco, se i rifornimenti avvengono in prevalenza attraverso cisterne proprie o consorzi è possibile la disapplicazione della soglia minore dell’andamento medio del prezzo del gasolio per il periodo d’imposta 2017.

Quattro correttivi a carattere territoriale

Per gli studi legali è stato considerato l’impatto della revisione dei circondari.

Per alcuni outlet - abbigliamento, calzature e accessori - sono state individuate le aree gravitazionali: zone di mercato influenzate dalla loro presenza in relazione anche alla distanza, in minuti di percorrenza, dal Comune più vicino.

Per taxi e noleggio con conducente: l’indicatore che determina il livello delle tariffe è stato integrato in base alla costituzione di nuovi Comuni.

Per le strutture alberghiere ed extra-alberghiere, come ostelli, case vacanze, bed and breakfast, nelle funzioni di ricavo sono stati considerati i Comuni in cui sono situate per tener conto delle differenze di risultato economico legate al luogo di svolgimento dell’attività.

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