Ricognizione del debito ai fini del registro, ultima giurisprudenza

Pubblicato il 18 dicembre 2018

L’ultimo Studio del Notariato, n. 118-2018/T, è dedicato al tema “Evoluzioni giurisprudenziali in tema di tassazione ai fini del registro del riconoscimento del debito”.

Nel testo, viene approfondita la posizione della giurisprudenza di legittimità per quanto riguarda di tassazione del riconoscimento del debito ai fini del registro.

In particolare, viene esaminata la recente evoluzione ermeneutica di cui all’ordinanza n. 481/2018, una pronuncia definita “breve e (solo) apparentemente di scarso rilievo”.

Tassazione in misura fissa

In questa, la Corte di cassazione, dopo aver qualificato la ricognizione del debito alla stregua di “una mera dichiarazione di scienza in relazione alla sussistenza di un rapporto preesistente nascente da pregressi contratti stipulati tra le parti, per cui la medesima non ha creato una nuova obbligazione”, ha affermato l’applicabilità alla medesima dell’art. 4 della Tariffa, Parte seconda del DPR n. 131/86 concernente le scritture private non autenticate non aventi per oggetto prestazioni a contenuto patrimoniale, soggiacenti all’imposizione in solo caso d’uso e comunque in misura fissa.

Nell’ordinanza, ovvero, viene preso atto che l’articolo 1988 del Codice civile non definisce l’istituto, ma ne disciplina solo gli effetti sul piano processuale. Così, dal riconoscimento della natura di dichiarazione di scienza viene fatta discendere l’applicazione dell’art. 4 della Tariffa citato.

Secondo l’autore, infatti, gli atti con effetti dichiarativi, come il riconoscimento del debito, non determinano alcuna variazione patrimoniale che ne giustifichi la tassazione in misura proporzionale.

Per finire, nell’elaborato viene tratta un’ulteriore e interessante conclusione: la tassazione in misura fissa può applicarsi anche al di fuori delle casistiche rientranti nell’ambito applicativo del principio di alternatività Iva/registro, comprese le ipotesi particolari come quelle dei riconoscimenti di debito nell’ambito degli accordi di ristrutturazione in esecuzione degli strumenti di composizione della crisi d’impresa.

Lo Studio è stato approvato dalla Commissione Studi Tributari il 12 ottobre 2018 ed è stato pubblicato sul sito del Consiglio Nazionale del Notariato il 13 dicembre 2018.

Allegati
Condividi l'articolo
Potrebbe interessarti anche

Masaf: aiuti alle imprese di pesca per il fermo obbligatorio 2023

04/04/2025

Bonus nido 2025: ricevuta di pagamento in luogo della fattura, quando?

04/04/2025

Incentivi contributivi a tempo e in scadenza: 3 su 10 sono operativi

04/04/2025

ISEE 2025 e nuovo modello DSU, le istruzioni Inps

04/04/2025

Cessione di terreno da privato: soggettività IVA se l'attività è economica

04/04/2025

Corte UE: ok a praticantato forense presso avvocato stabilito in altro Paese UE

04/04/2025

Ai sensi dell'individuazione delle modalità semplificate per l'informativa e l'acquisizione del consenso per l'uso dei dati personali - Regolamento (UE) n.2016/679 (GDPR)
Questo sito non utilizza alcun cookie di profilazione. Sono invece utilizzati cookie di terze parti legati alla presenza dei "social plugin".

Leggi informativa sulla privacy