Raggiunta l’intesa Italia-Liechtenstein per lo scambio di informazioni fiscali

Pubblicato il 14 febbraio 2015 Anche il Liechtenstein collaborerà con il Fisco italiano. Dopo la Svizzera, è stata firmata un’intesa anche con il Liechtenstein per lo scambio di informazioni fiscali in base alle regole del più aggiornato standard Ocse.

L’obiettivo sempre quello di ridurre l’evasione fiscale ed indurre un numero sempre maggiore di contribuenti italiani, che hanno beni e conti finanziari detenuti illecitamente all’estero, ad aderire alla procedura di sanatoria volontaria.

La notizia è stata ufficializzata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze con il comunicato stampa n. 32 del 13 febbraio 2015.

Nuovo accordo

L’intesa raggiunta include l’Accordo sul modello Tax Information Exchange Agreement e un Protocollo Aggiuntivo in materia di richieste di gruppo.

Grazie a questi Atti, i due Paesi potranno instaurare una efficace cooperazione amministrativa finalizzata a migliorare il contrasto all’evasione fiscale, dal momento che essi costituiranno la premessa per ulteriori miglioramenti delle relazioni economiche bilaterali.

Come già accaduto nel caso dell’intesa siglata con la Svizzera, l’Accordo sullo scambio di informazioni e il Protocollo Aggiuntivo saranno applicabili dopo l’entrata in vigore, a decorrere dalla data della firma.

La firma dei due Atti è attesa prima del 2 marzo 2015, data molto importante per l’Italia perché coincide con una scadenza fissata dalla normativa interna sulla regolarizzazione dei capitali detenuti all’estero. Il rispetto della scadenza, infatti, consentirebbe al Liechtenstein di essere equiparato ad un Paese “white list” ai fini della voluntary disclosure, permettendo una più facile regolarizzazione per i contribuenti italiani che detengano in esso attività finanziarie. 
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