Pronto il modello F24 ad hoc per compensare i crediti Pa con le somme dovute al Fisco

Pubblicato il 01 febbraio 2014 Fa seguito alla pubblicazione del Decreto dell’Economia e delle Finanze 14 gennaio 2014 (“Gazzetta Ufficiale” n. 18 del 23 gennaio 2014,) che attua il meccanismo introdotto dal Dl n. 35/2013 circa la compensazione dei crediti Pa con le somme dovute in base agli istituti definitori della pretesa tributaria e deflattivi del contenzioso tributario, l’approvazione del modello ad hoc “F24 crediti PP. AA.”.

Con provvedimento del direttore dell’Agenzia delle Entrate, n. prot. 2014/13917 del 31 gennaio 2014, si è reso disponibile, unitamente alle specifiche tecniche per la trasmissione dei dati, il nuovo modello telematico per i contribuenti che vantano crediti certificati, non prescritti, certi, liquidi, esigibili e maturati entro il 31 dicembre 2012 nei confronti dello Stato, degli enti pubblici nazionali, delle Regioni e delle province autonome di Trento e Bolzano, delle amministrazioni locali e degli enti del Servizio sanitario nazionale, per somministrazioni, forniture e appalti.

Così, il nuovo modello, che di fatto è una delega di pagamento, consente di compensare i crediti commerciali che si vantano nei confronti della Pa con le somme che, invece, si devono al Fisco a titolo di adesione, acquiescenza, definizione agevolata delle sanzioni, conciliazione giudiziale e mediazione tributaria.

Il credito per essere utilizzato in compensazione deve essere certificato tramite una apposita piattaforma elettronica predisposta dal Mef, sulla quale le diverse Amministrazioni possono attestare le somme dovute a professionisti e imprenditori per acquisti o prestazioni.

Il modello “F24 crediti PP. AA.” è disponibile in formato elettronico e deve essere presentato esclusivamente attraverso i servizi telematici delle Entrate. Si resta in attesa di una risoluzione dell’Amministrazione finanziarie per la definizione dei codici tributo da utilizzare per l’impiego in compensazione dei crediti certificati.
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