Approvato dal Consiglio dei Ministri il 9 dicembre 2024 l’ormai consueto decreto-legge contenente disposizioni urgenti in materia di termini normativi – noto come Milleproroghe.
Vediamo quali sono le normative fiscali e per le imprese che hanno subito uno slittamento dei termini secondo quanto descritto nel comunicato stampa del 9 dicembre 2024. All'interno del provvedimento anche misure di proroga per i contratti di lavoro a tempo determinato.
Il decreto Milleproroghe posticipa il termine entro il quale le imprese devono acquistare una polizza assicurativa contro eventi catastrofici. La proroga era nell’aria vista la mancanza di un decreto attuativo specifico.
La data originale prevista dalla legge di bilancio del 2024 era il 31 dicembre 2024: ora si passa al 31 marzo 2025.
L'obbligo di assicurazione era stato fissato negli articoli 101-111 della Legge n. 213/2023, che affidava al Ministro dell’Economia e delle Finanze e al Ministro delle Imprese e del Made in Italy il compito di dettagliare le procedure esecutive e altre componenti cruciali per l'effettiva applicazione della normativa.
La bozza di decreto riguardante "Limiti di tolleranza al rischio per le assicurazioni che stipulano polizze catastrofali", presentato il 23 settembre 2024, è stato analizzato dal Consiglio di Stato. Quest'ultimo ha rilevato la necessità di ulteriori indagini per garantire una efficace applicazione pratica del decreto, suggerendo, tra l'altro, di definire con precisione chi debba essere tenuto al rispetto dell'obbligo assicurativo in contesti di affitto o usufrutto d'azienda.
L'intento di questa normativa è fornire un sostegno finanziario alle imprese colpite da calamità naturali ed eventi catastrofici, spostando parte del peso economico dai soli interventi statali (dove lo Stato funge da coassicuratore) anche verso gli operatori privati.
La legge dettaglia gli eventi specifici che qualificano un sinistro assicurabile, includendo esplicitamente terremoti, alluvioni, frane, inondazioni e straripamenti.
L'acquisto di questa assicurazione è obbligatorio.
Tra le varie disposizioni presenti nel Milleproroghe è inclusa l'estensione fino al 31 marzo 2025 del periodo di esenzione dall'obbligo di emissione della fatturazione elettronica per le prestazioni sanitarie erogate ai consumatori finali.
In aggiunta, è stato prorogato fino al 10 gennaio 2026 il termine per l'entrata in vigore del nuovo regime di esenzione IVA per le transazioni effettuate dagli enti associativi menzionati all'articolo 5, comma 15-quater, del Decreto Legge 21 ottobre 2021 n. 146.
Dunque nel 2025 non vedremo l'adozione delle nuove norme IVA per le associazioni politiche, sindacali e di categoria, religiose, assistenziali, culturali sportive dilettantistiche, di promozione sociale e di formazione extra-scolastica della persona.
Il Decreto Milleproroghe apporta varie dilazioni di termini nel settore turistico.
Supporto al turismo nelle zone sciistiche degli Appennini - La data limite per l'assegnazione di sovvenzioni a fondo perduto alle aziende che hanno sperimentato un calo delle presenze turistiche, a causa di una ridotta caduta di neve dal 1° novembre 2023 al 31 marzo 2024, è stata estesa al 31 marzo 2025.
Tra i destinatari di questi contributi si annoverano:
Agevolazioni per il miglioramento delle infrastrutture turistiche – E’ stato posticipato al 31 dicembre 2025 il termine ultimo per realizzare lavori mirati all'incremento dell'efficienza energetica, alla messa in sicurezza antisismica, alla rimozione delle barriere architettoniche e alla digitalizzazione delle strutture turistiche.
Le aziende del settore possono accedere a:
I beneficiari includono:
È stata estesa fino al 31 dicembre 2025 la semplificazione procedurale per l'installazione di certi impianti fotovoltaici, situati in aree a disposizione di strutture turistiche o termali, che possono avviare i lavori con una dichiarazione di inizio lavoro asseverata (DILA).
È stata posticipata al 31 dicembre 2025 la norma che impone alle società sportive professionistiche di includere nei loro statuti la creazione di un organo consultivo. Quest'ultimo ha il compito di emettere pareri obbligatori, sebbene non vincolanti, per la salvaguardia degli interessi specifici dei tifosi.
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