Lecite le memorie difensive “aggressive”

Pubblicato il 11 aprile 2007

Con la sentenza 1757 del 26 gennaio, di Cassazione ha stabilito che il dipendente non può essere licenziato per le considerazioni svolte durante il contenzioso con l’impresa, seppur ritenute oltraggiose, non veritiere e gravemente allusive.

ha richiamato le diverse disposizioni in materia ed ha concluso che il licenziamento è da ritenersi illegittimo perchè la memoria difensiva, pur sottoscritta personalmente dalla parte, è un “atto riferibile alla difesa tecnica e quindi innanzitutto al difensore”.

Ben diversa è la situazione in cui il dipendente assume, fuori dall’alveo processuale, un comportamento violento e ingiustificato. Con la sentenza 1168 del 19 gennaio, di Cassazione aveva infatti ritenuto legittimo il licenziamento di un lavoratore che, in una riunione sindacale, è passato da una frase irriguardosa allo scontro fisico con un collega, per poi insultare anche il responsabile del personale, estraneo alla precedente contrapposizione.

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