Non è sotto il segno della concordia che si prospetta l’apertura del Congresso unitario di dottori commercialisti e ragionieri, che si terrà mercoledì presso l’Auditorium Parco della musica a Roma. A minacciare il clima dell’incontro le diverse componenti dei commercialisti con differenti pareri sull’Albo unico e a complicare la situazione si sono aggiunte le elezioni del 2007 per il governo dei nuovi Ordini e per il Consiglio nazionale, che si instaureranno dal 1° gennaio 2008. Intanto, il presidente dell’Ordine dei dottori commercialisti di Milano, Martino, nell’ottica di proporre un’ulteriore riflessione all’interno della categoria, contesta il congresso unitario e convoca una riunione degli Ordini dissenzienti al Regent Hotel, non lontano dall’Auditorium. Il tutto si aggiunge all’ormai esasperata atmosfera scaturita dal problema delle Casse, che vede contrapposte la posizione dei ragionieri, che ritengono la fusione un traguardo necessario, e quella dei dottori commercialisti che subordinano la fusione necessariamente a precisi parametri di fattibilità.
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